L’Oasi Boza tornerà a vivere coi soldi della Pedemontana

Partono i lavori di recupero dell’Oasi Boza. I lavori, per un valore di 330 mila euro, finanziati con fondi derivanti da opere di compensazione della Pedemontana e in parte legati a bandi della Fondazione Cariplo sulla sistemazione di zone umide, sono già affidati a un’azienda di Sondrio che si è aggiudicata l’appalto. La prossima settimana l’azienda prenderà gli ultimi accordi con il Comune sul cronoprogramma dei lavori, ma l’obiettivo è quello di chiudere il cantiere entro l’estate.

«Saranno eseguiti principalmente interventi ambientali – spiega il sindaco Nicola Poliseno -, che riguarderanno la rimodulazione delle sponde, la sistemazione della frana, la staccionata, la sistemazione di piante e la realizzazione di vialetti che saranno percorribili anche dalle carrozzine. Inoltre sarà definito anche il parcheggio esterno».

La convenzione con Pedemontana per gli interventi di compensazione ambientali è stata firmata nel mese di ottobre, approvata all’unanimità in consiglio comunale come punto inserito con urgenza: tutti i consiglieri hanno sostenuto l’accordo, sottolineando l’importanza degli interventi che non riguarderanno soltanto l’Oasi Boza, ma anche la creazione del Bosco in Città.

Un altro importante cantiere di cui la giunta cassanese ha approvato il progetto definitivo, così che ora potrà essere approntata la gara, è quello delle opere esterne alla nuova palestra per l’elementare Dante. Tra assegnazione dei lavori e partenza del cantiere, l’opera dovrebbe prendere il via con il nuovo anno. Il progetto ora approvato riguarda la fognatura, gli allacciamenti di gas, acqua ed elettrici, il collegamento tra la via Carducci e la via san Giulio, con la riapertura di via Magenta e il passaggio tra immobile scolastico e palestra sulla Strada Centrale Vecchia: lavori per 240 mila euro in tutto.

Con la realizzazione dell’immobile si doterà di una palestra una scuola che ne era sprovvista. La Dante è la scuola più antica in città e ospita circa 155 alunni: finora l’attività di educazione motoria si svolgeva in aula magna: la palestra è stata realizzata con fondi di compensazione del polo logistico Tigros, mentre le opere esterne sono a carico del Comune.

Quello della palestra delle Dante è solo uno dei cantieri che in questi mesi hanno riguardato le strutture scolastiche cittadine: in corso è il grosso intervento per togliere l’amianto dalle medie Orlandi, che era presente nelle pareti interne e nel pavimento. Questo permetterà anche una risistemazione e degli spazi per le aule e per le diverse attività didattiche.

Inoltre nei mesi estivi il Comune è intervenuto anche sulla palestra delle medie Majno, sia per quanto riguarda la pavimentazione, sia per il tetto dove erano da tempo segnalate infiltrazioni a causa della tipologia più falde della copertura.