Lo sport Usa è un business «Gli stadi? Pieni di negozi»

La Provincia Varese - 09/04/2016

Di strada da fare ce n’è ancora, ma dalla trasferta americana della Sport Commission Varese, che si è conclusa giovedì, il nostro territorio porta a casa consapevolezza e preziose indicazioni su come procedere nel raggiungimento dell’obiettivo di fare dello sport un veicolo di business. La nuova creatura della Camera di Commercio varesina è stata l’unica ospite europea al Symposium 2016 organizzato nel Michigan dalla Nasc, l’associazione delle Sport Commission statunitensi. Della delegazione varesina faceva parte anche Mauro Temperelli, segretario generale dell’ente camerale di piazza Monte Grappa, il quale ha affidato la sua riflessione sulle trasferta americana a Facebook. «Abbiamo molto da imparare – afferma il segretario della Camera di Commercio di Varese – Lo sport negli Stati Uniti significa business e senza finanziamenti pubblici; è tutto il sistema ad essere diverso». Più di mille partecipanti All’evento in Michigan, iniziato domenica scorsa, hanno partecipato oltre mille persone, tra organizzatori di eventi, rappresentanti di destinazioni turistiche e fornitori di servizi correlati; un’occasione ghiotta per ascoltare varie esperienze e gli umori del turismo americano. Al Symposium 2016 hanno parlato manager dello sport e organizzatori, capaci di richiamare decine di migliaia di spettatori ai loro eventi sportivi. «Negli Stati Uniti – riprende Temperelli – ci sono manager specialisti nella gestione di eventi sportivi, project financing, impianti privati che devono rendere, programmazione, return on investment, fundraising esasperato, sponsorizzazioni e il tutto senza dimenticare la beneficenza, una delle loro grandi contraddizioni». Un mondo completamente diverso rispetto a quello italiano, da cui trarre importanti indicazioni, per poter portare beneficio a tutto il sistema economica, utilizzando il volano dello sport, sia agonistico che amatoriale; proprio quello che intende fare la Sport Commission varesina sul nostro territorio. «Negli Stati Uniti – prosegue il segretario nella sua riflessione sui social network, postata direttamente dagli Usa – gli stadi sono pieni di negozi, ci sono occasioni per fare shopping e hall of fame». La fortuna della provincia di Varese rispetto ad altri territori è quella di disporre di risorse naturali dove poter fare sport all’aria aperta in un contesto incantevole; basti pensare ai laghi, alle montagne o ai sentieri immersi nel verde. «La strada da fare è tanta – sottolinea Temperelli – ma abbiamo anche tante carte su cui puntare se riusciamo a valorizzarle al meglio». Si tratta di trovare il metodo migliore e qualche indicazione utile in questo senso la delegazione varesina l’ha sicuramente portata a casa dalla trasferta nel Michigan. «Dobbiamo promuovere meglio il nostro territorio – conclude il segretario della Camera di Commercio di Varese – i nostri impianti naturali; queste sono le carte su cui dobbiamo puntare, oltre a importare un po’ della managerialità statunitense». Tra i turisti americani, in questo 2016, c’è voglia di Europa e la provincia di Varese vuole farsi trovare pronta, per mettere in vetrina il meglio di sé

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