Lo sport può far bene ai nostri affari «Ma giù gli steccati o si rimane al palo»

La Provincia Varese - 04/05/2016

E se fosse proprio lo sport un efficace volano per lo sviluppo del turismo nel Varesotto? Lunedì sera a Ville Ponti – grazie a un convegno organizzato da Aime – dirigenti sportivi, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni hanno ragionato sulle strategie necessarie per valorizzare la vocazione sportiva del nostro territorio per attirare un numero sempre maggiore di turisti. Gli ingredienti per riuscire nell’intento ci sono tutti: capacità organizzative, un numero considerevole di realtà di base e di vertice, bellezze paesaggistiche non comuni, la vicinanza a Malpensa (e agli altri aeroporti lombardi). «Occorre però mettere in rete istituzioni, imprese e società sportive, superando steccati e gelosie, nei fatti e non solo a parole» avverte Gianni Lucchina, segretario generale di Aime. Bisogna agire con rapidità in questa direzione, se è vero, come ricorda Mauro Temperelli, segretario generale della Camera di Commercio, «che i turisti restano negli alberghi della nostra provincia in media 1,7 giorni, contro una media regionale di 2,5». Un aiuto può arrivare dalla Varese Sport Commission che, sottolinea Temperelli, «deve stimolare la domanda di territorio e aggregare l’offerta. Non dobbiamo però nascondere i due punti di debolezza di Varese e provincia: gli impianti sportivi e l’ospitalità alberghiera». Impianti e ospitalità: due tasti dolenti tirati in ballo più volte durante la discussione. Come ovviare alle carenze delle strutture? Alberto Castelli, presidente del Consorzio “Varese nel cuore”, reputa indispensabile fare ricorso sempre più massiccio alle sinergie tra pubblico e privato. «Non possiamo pensare che le casse dei comuni siano come quelle di 60 anni fa. Far rete è un’esigenza non più rinviabile, anche se non è nel dna degli italiani». Marco Caccianiga, delegato provinciale del Coni puntualizza: «Quando l’amministrazione compie un intervento sulle strutture, deve pensare a chi lo sport lo pratica tutti i giorni, ai veri fruitori, che spesso sono le società di sport cosiddetti minori». Chi da anni si batte per promuovere il territorio attraverso lo sport è Renzo Oldani, presidente della S.C. “A. Binda”: «Anche per questo abbiamo ideato una Gran fondo amatoriale, che si svolgerà due giorni prima della prossima “Tre valli varesine” – fa sapere Oldani – Sono importanti occasioni di promozione. Ma occorre che tutti perseguiamo lo stesso obiettivo: serve la collaborazione dei commercianti, che spesso si lamentano in occasione di eventi ciclistici di livello. DevoIl convegno di lunedì a Ville Ponti IL CONVEGNO A Ville Ponti Aime ha radunato istituzioni, esperti e candidati per guardare al futuro del territorio. E agli impianti Lo sport può far bene ai nostri affari «Ma giù gli steccati o si rimane al palo» no capire che quello che al momento appare un disagio, a lungo termine porta vantaggi. All’estero l’hanno già compreso, infatti le classiche del Nord procurano un indotto economico che noi ci sogniamo». C’è poi il problema dell’accoglienza alberghiera, non ancora all’altezza: «Stiamo provvedendo interessandoci alla formazione del personale» fa sapere Francesco Sagliocco, presidente di Aime Turismo. Per il pluricampione di canottaggio Elia Luini, grandi manifestazioni ed eventi amatoriali devono andare di pari passo, innescando un circolo virtuoso in cui il piccolo è utile al grande e viceversa. All’incontro hanno portato il loro contributo anche i candidati sindaco Davide Galimberti e Stefano Malerba. Al presidente di Aime, Armando De Falco, il compito di tirare le fila: «Mettere insieme le forze è indispensabile, coinvolgendo anche i Distretti del commercio»