Lo spettacolo della speranza

La Prealpina - 24/06/2020

Di questi tempi, di speranza ne occorre parecchia. Per superare i tempi bui che abbiamo vissuto, per guardare oltre. Davvero azzeccata, dunque, la scelta dell’undicesima edizione del festival Tra Sacro e Sacro Monte, che punta proprio sulla speranza dal 2 al 20 luglio presso la Terrazza del Mosè al Sacro Monte di Varese. Cartellone non scontato, a sentire il sindaco-assessore alla Cultura Davide Galimberti, «essendo nato nei momenti più duri del lockdown dal desiderio di ripartire degli operatori della cultura». E che dovrà ancora fare i conti con le misure di sicurezza: non saranno più di cento gli spettatori ammessi ai vari spettacoli, che, lo stesso giovedì, saranno replicati alle 19 e alle 21.30, per evitare sovraffollamento.

Questa volta non ci saranno le star del palcoscenico italiano, ma, come spiega il direttore artistico Andrea Chiodi, «sarà dato spazio agli artisti del territorio, spesso impegnati anche in tournée in tutta Italia. Anzi, il confronto tra questi e gli interpreti del teatro nazionale diventerà un valore aggiunto anche per il futuro».

Sei appuntamenti per parlare di speranza, quell’atteggiamento, secondo il prevosto di Varese monsignor Panighetti, «che ci aiuta ad uscire dalla notte e a costruire, insieme, il futuro». Un bel cartellone con numerosi partner: l’Associazione culturale Tra Sacro e Sacro Monte, la Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, la Parrocchia Santa Maria del Monte, il Comune di Varese. Patrocinio di Regione, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Camera di commercio di Varese e Parco regionale Campo dei Fiori.

Per quanto riguarda gli spettacoli con doppia replica, giovedì 2 luglio taglio del nastro con uno spettacolo dedicato ad un gigante della musica, Ludwig van Beethoven, di cui si ricorda il 250° anniversario della nascita. Giovedì 9 luglio spazio a Karakorum Teatro, che propone “Orazion de na striga”, per la regia di Stefano Beghi, al suo debutto, previsto a marzo, ma slittato a causa della pandemia. Intenso e toccante, giovedì 16 luglio, “Etty Hillesum, cercando un tetto a Dio”, con Angela Demattè e la regia dello stesso Chiodi. Nuovo il lavoro di Teatro Periferico, “L’ora buia. Manzoni. Testori. La speranza”, che andrà in scena giovedì 23 luglio con la regia di Paola Manfredi. Tris di interpreti varesine d’eccezione, Francesca Lombardi Mazzulli, Francesca Porrini, Elena Rivoltini, che giovedì 30 luglio saranno le voci di Peguy e del suo splendido “Portico del mistero della seconda virtù”. Unico spettacolo in Santuario, martedì 28 luglio, soltanto alle 19, è il concerto “La musica degli Angeli al Sacro Monte” con L’Orchestra Cameristica di Varese che sarà diretta dal maestro Fabio Bagatin.