Lo sci sulla porta di casa Più neve, ci sono i fondi

La Prealpina - 18/11/2021

Unire le forze per fare della pista da sci da fondo di Cunardo sempre di più il polo di questo sport sulla porta di casa. Grazie a un finanziamento di 192 mila euro (la metà dei quali della Regione a fondo perduto e il resto suddivisi tra Comune e Comunità Montana del Piambello, oltre a vari altri enti) in due anni la pista godrà di una nuova vita. Tutto ciò rappresenta una vera e propria rivoluzione per l’incantevole anello – 2 chilometri e mezzo di estensione – tra i boschi del paese adagiato tra la Valganna e la Valmarchirolo.

Ieri alla sala immersiva della Camera di commercio di Varese si sono riuniti in tanti per parlare dei dettagli del progetto. Come ha spiegato Claudio Bossi, docente di sport, maestro di sci e consigliere dello sci club, quest’anno con una parte del finanziamento si realizzerà una linea per alimentare un terzo nuovo cannone che si aggiunge ai due già presenti, e un generatore che può produrre più neve non solo a temperature di meno 6 ma anche più alte. Nel 2022 seconda tranche del progetto: nuova stazione di pompaggio e mandata dell’acqua, con pressione garantita a 10 bar che migliora la produzione di neve, sistema computerizzato di controllo automatico del processo che forma la neve e nuova torre di raffreddamento dell’acqua. Se la neve non mancherà, la stagione sciistica sulla pista artificiale, illuminata nelle ore notturne, diventerà più lunga e in grado di attrarre tanti, come ha ricordato il presidente dell’ente montano, Paolo Sartorio. A ricordare tutte le tappe, dal 1987 quando Cunardo fu la prima pista da fondo d’Italia ad innevamento artificiale è stato l’ex sindaco Angelo Morisi. Socio storico, Morisi ha ribadito la vocazione sciistica della zona: erano gli anni ‘70 quando nacque la Baita del Fondista, annessa alla pista. Ha 30 posti letto e offre la possibilità di utilizzarla per scolaresche e atleti, facendone, perchè no, il primo tassello di quel grande villaggio dello sci e dello sport che è nella mente e nel cuore di tutti i cunardesi. A questo progetto di valorizzazione del territorio, per ora un sogno, non intendono rinunciare. Intanto si rallegrano pensando a quando l’attuale presidente dello sci club, Gian Antonio Gianantonio, allenò su quel ring anche l’olimpionica Manuela Di Centa.

Dopo di lei migliaia di grandi e piccini hanno messo gli sci per qualche sana ora di svago all’aperto, possibile anche di sera e a pochi chilometri da casa.

Due nuovi b&b Turisti dal nord Europa

In sala ieri tutti erano figli e nipoti di fondatori dello sci club Cunardo: hanno la neve nel dna. Un impianto, d’innevamento che sarà adesso ancora più utilizzato. Con la possibilità di innevare anche a temperature più alte la stagione dello sci, è l’auspicio, si allungherà. Quindi anche il turismo della zona godrà del volano rappresentato dallo sci, spostando l’ago della bilancia dell’interesse sportivo all’estate, quando si potrà valorizzare il territorio facendolo conoscere al maggior numero di persone. Il fatto che quest’anno siano stati aperti due nuovi b&b in paese, molto apprezzati dai turisti del nord Europa la scorsa estate, ha detto il sindaco Giuseppina Mandelli D’Agostini, è un altro tassello verso questa prospettiva. Così s’inquadra lo sport in un ambito educativo, utile soprattutto per le scuole. Perché senza infrastrutture nessun rilancio è possibile.