LIUC L’area pedemontana attrae le imprese «Capacità e talento»

La Provincia Varese - 06/07/2017

Infrastrutture, capitale umano, livello di istruzione, dotazione patrimoniale: sono i fattori che rendono la fascia pedemontana lombarda particolarmente attrattiva per l’insediamento delle imprese. Lo si evince dai risultati di una ricerca condotta dal Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori (Cerst) della Liuc Business School, presentata ieri all’Università Cattaneo. «I fattori che contribuiscono a fare di un territorio la miglior scelta localizzativa per una impresa – spiega Andrea Venegoni, che ha curato lo studio – sono vari: la specializzazione nei settori ad elevata produttività e con alto tasso di innovazione, la capacità di creare e promuovere il talento, dinamiche demografiche che favoriscano ricambio nella popolazione attiva e mitighino il complessivo trend di invecchiamento della popolazione, ma anche ricchezza e disponibilità di risorse economiche». Per quanto riguarda il settore manifatturiero, nel ranking tra le province lombarde Varese si piazza in un «ottimo standing», terza in Lombardia dietro a Milano e Monza. Nella mappa dei Comuni classificati in base all’intensità della loro attrattività, è chiarissima l’evidenza che la fascia pedemontana è l’asse nevralgico. Lo stesso può dirsi per il settore commerciale e turistico. In provincia di Varese sono in particolare le aree attorno alle quattro grandi città e a Malpensa quelle che risultano più attrattive. Raffrontando i dati dell’indicatore di attrattività 2015 con la variazione del numero di imprese manifatturiere nell’ultimo decennio, si nota una chiara corrispondenza e un trend di rafforzamento del sud della provincia di Varese, mentre nel commercio e nel turismo la crisi ha provocato una performance modesta. «Ma al di là dei feedback, il fatto che le imprese si insediano perché ci sono determinate precondizioni e venendo favoriscono lo sviluppo, la causalità esiste ed è nitida» conferma Massimiliano Serati, direttore del Cerst. In prospettiva 2020, il manifatturiero sembra destinato a riprendersi in aree più periferiche e lontane dai centri più densamente abitati: nel Varesotto arriva «qualche segnale incoraggiante» anche dal Nord della provincia. Facendo un focus sulle migliori performance nei fattori determinanti le scelte localizzative delle imprese, i Comuni al top risultano, rispettivamente, Varese per dotazione patrimoniale (davanti a Saronno e Busto Arsizio), Caronno Pertusella per il ricambio della popolazione attiva (davanti a Castellanza e Uboldo), Busto Arsizio per specializzazione nei settori innovatori (davanti a Saronno e Origgio) e Venegono Inferiore per livello di istruzione della popolazione (davanti a Busto Arsizio e Varese).