L’Ite Tosi in pedana coi campioni L’arte della scherma sale in cattedra

La Provincia Varese - 25/01/2017

La scherma irrompe a scuola: venerdì all’Ite Tosi una giornata con i campioni olimpici, tra cui l’oro del fioretto di Rio 2016 Daniele Garozzo. «La scherma è palestra di vita» ricorda Riccardo Comerio, vicepresidente della Fondazione Giuseppe Merlini, che sosterrà gli studenti che vorranno praticare la disciplina. La giornata della scherma di venerdì, organizzata da Ite Tosi, Fondazione Merlini e associazione Noi del Tosi in collaborazione con Federazione Italiana Scherma e Pro Patria Scherma e con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio, sarà un evento unico nel suo genere. Il programma «È la prima volta in Italia che in una manifestazione simile viene coinvolta un’intera scuola» fa notare Sergio Fabrizi, presidente della commissione di garanzia della Federscherma e consigliere della Pro Patria. Al mattino gli studenti faranno esercizi nella palestra dell’istituto di viale Stelvio con i maestri della società bustocca alternando, a gruppi di cinquanta alla volta, la visita al museo dell’Agorà della scherma diretto dal maestro Giancarlo Toran. Al pomeriggio in palestra arriveranno i campioni, tutti fiorettisti: l’oro olimpico individuale di Rio Daniele Garozzo, l’oro a squadre di Londra 2012 Valerio Aspromonte, la campionessa europea 2015 Alice Volpi e la campionessa mondiale giovanile 2013 Camilla Mancini, mentre l’“enfant du pays”, la campionessa mondiale a squadre 2013 Carolina Erba, è in dolce attesa e rimarrà a bordo pedana. Alla sera alle 20.30 tutti in aula magna per un torneo a staffetta tra i campioni, che si esibiranno e racconteranno la loro storia sportiva agli studenti. «È un’operazione significativa, nata da una progettualità comune che va oltre la semplice idea di promuovere una disciplina sportiva – sintetizza il vicepresidente della Fondazione Merlini Riccardo Comerio – un’iniziativa onerosa in termini di impegno e risorse, straordinaria in provincia di Varese e in Lombardia, che vuole essere una sperimentazione di contaminazione positiva tra aspetto sportivo e sociale. Perché la scherma è palestra di vita e di disciplina». «Competizione e lealtà» Ecco perché, come spiega la dirigente scolastica dell’Ite Tosi Nadia Cattaneo, «merita attenzione e maggior diffusione. È uno sport d’eccellenza che ha dimostrato la sua efficacia formativa per sviluppare attitudini, capacità e un senso della competizione davvero leale». Dopo aver avvicinato gli studenti del “Tosi” grazie ai campioni della scherma, la Fondazione Merlini sosterrà anche economicamente i ragazzi che vorranno praticare questa disciplina con la Pro Patria. «Anch’io ho tirato di fioretto per due anni dopo aver partecipato, durante la terza media, ai giochi della gioventù di scherma» ammette Riccardo Comerio. «Crediamo molto in questo esperimento» aggiunge e conclude la presidente di Noi del Tosi Vanna Colombo Bolla.