L’Italia? Chiamatela Mrs Robot Si conferma terza tra gli esportatori

La Provincia Varese - 07/07/2017

È positivo il bilancio 2016 dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, un settore molto presente nella nostra provincia dove operano produttori di eccellenza che esportano in tutto il mondo. Quinta tra i produttori, l’Italia si è confermata terza tra gli esportatori e ha guadagnato un posto nella classifica di consumo dove si è posizionata quinta, a testimonianza della vivacità della domanda locale. E la buona notizia, emersa ieri in occasione dell’annuale assemblea di UcimuSistemi per Produrre, è che il trend positivo registrato dal 2014 proseguirà anche per tutto il 2017 anno in cui cresceranno produzione, export e consumo che, sostenuto anche dalle misure del Piano Nazionale Industria 4.0, trainerà sia le consegne dei costruttori sul mercato interno sia le importazioni. «In un contesto di generale arretramento dell’industria mondiale di settore, l’Italia ha mostrato di avere fiato e gambe per crescere rispetto a quanto già fatto nel biennio precedente. In virtù di questo andamento, il fatturato del settore ha superato gli 8 miliardi di euro» ha spiegato Massimo Carboniero, presidente Ucimu. «E nel 2017 le previsioni ci dicono che il nostro paese farà ancora meglio: cresceranno tutti gli indicatori economici, compreso l’export, risultato già in recupero nel primo trimestre dell’anno, ma soprattutto crescerà ancora il consumo». In particolare, nel 2016, la produzione, cresciuta del 6,4%, si è attestata a 5.552 milioni di euro. Il risultato è stato determinato dal positivo andamento delle consegne sul mercato interno dei costruttori salite, del 25,7%, a 2.300 milioni. L’export ha invece subito una battuta d’arresto. Sceso, del 4%, a 3.252 milioni di euro. Secondo i dati di previsione elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu nel 2017 la produzione salirà, del 6,7%, a 5.925 milioni di euro. Il consumo si attesterà a 4.250 milioni di euro, il 10,1% in più rispetto al 2016, trainando sia le consegne dei costruttori sul mercato domestico, attese in crescita del 12% a 2.575 milioni, sia le importazioni (+7,5%). Anche l’export tornerà di segno positivo: con un incremento del 3% raggiungerà il valore di 3.350 milioni di euro. «D’altra parte – ha aggiunto Carboniero – i provvedimenti contenuti nel Piano Nazionale Industria 4.0 hanno già prodotto i primi effetti come dimostrato dall’andamento degli ordini raccolti dai costruttori sul mercato italiano. Dopo il +22,2% del primo trimestre del 2017, l’indice degli ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato domestico nel secondo trimestre registra un incremento del 28,5% a conferma della tendenza ad acquisire nuovi macchinari e nuove tecnologie per la connettività degli impianti»