L’istruzione ora guarda a Malpensa

La Prealpina - 22/01/2019

Alternanza scuola-lavoro, inclusione degli alunni stranieri e ragazzi con disturbi e disabilità da seguire in maniera ancora più efficace. Sono queste le sfide per la scuola del basso Varesotto secondo il provveditore Merletti. «Sull’alternanza scuola-lavoro questa provincia, ma Busto e Gallarate ancora di più, ha anticipato le normative», sottolinea il responsabile dell’istruzione in provincia. «Lo dimostra il percorso, fortemente voluto dall’allora assessore provinciale Roberto Borgo, che seguiva istruzione e lavoro, per il settore aeronautico con tanto di percorso post diploma a Case Nuove di Somma Lombardo. Ora, con Regione Lombardia stiamo lavorando a un percorso di scuola dei mestieri, che non sia solo di impresa, ma anche sociale, sportivo e solidale». In questo senso, punto qualificante sarà il lavoro del Tavolo inter istituzionale della Provincia in rapporto anche al Salone dell’Orientamento per capire anche su quali percorsi insistere in futuro. Per Merletti, gli investimenti in alternanza scuola lavoro e in studi sulle politiche e i percorsi sanitari è prioritario. Secondo il provveditore questa è la dimostrazione che «il buco bianco di Malpensa, problematico per alcuni aspetti ma anche foriero di opportunità per molti altri, può e deve essere usato come volano occupazionale e i dati sul mercato del lavoro dimostrano che questa scelta, che ora va avanti in accordo con Regione Lombardia, è stata vincente, una strategia che ha anticipato i tempi. Its e Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore) sono i pilastri di questa ricetta da esportare in Italia». Merletti sottolinea come lo stesso istituto Falcone abbia presenze costanti e fisse interne a Malpensa coi suoi studenti. Sul versante degli iscritti stranieri, è allo studio un percorso di inclusione che valorizzi le loro culture ma, aggiunge ancora il capo dell’ufficio scolastico, «a partire da una conoscenza e da un rispetto della nostra Costituzione». Per quanto concerne il fattore dell’inclusione, ecco farsi avanti la gestione dei giovani con problemi di dislessia, discalculia, senza dimenticare chi è vittima del bullismo. «Si sta lavorando su tutti questi aspetti con l’Ats, per dare risposte migliori anche su questo aspetto».