Linea Valmorea Ridiamo vita al treno storico

La Prealpina - 10/01/2022

Le stanno provando tutte per accendere i riflettori sul progetto del treno turistico.

Ora anche una petizione online che in poche ore ha fatto il boom di adesioni. “Riattiviamo la Ferrovia della Valmorea” online su change.org ha superato le 800 firme in 48 ore. Il traguardo minimo di mille firme potrebbe arrivare nelle prossime ore. Dal comitato per la riattivazione della Ferrovia della Valmorea, il portavoce Nicola Ferrari: «Stiamo lavorando per presentare un progetto a Regione Lombardia e Ferrovie Nord, questa volta non possiamo sbagliare né permetterci di perdere una occasione». A nome dell’associazione, Ferrari spiega: «Quando la politica non dà risposte, ci si adopera per capire se i progetti siano di interesse per la popolazione. Quando ci siamo rivolti alla politica per un appoggio istituzionale, solo una parte dei sindaci ha deciso di sostenerci. Così, in modo democratico, ci siamo rivolti al popolo».

Il testo della petizione è chiaro: l’obiettivo è ripristinare il treno ma a scopo turistico. «La ferrovia della Valmorea era una linea ferroviaria internazionale gestita dalle Ferrovie Nord Milano lunga 36,342 chilometri con scartamento a 1435 millimetri che alla sua massima estensione collegava Castellanza, in provincia di Varese, a Mendrisio, nel Canton Ticino», scrivono su change.org, «Progressivamente depotenziata e dismessa entro il 1977, è stata parzialmente riattivata nei primi anni del terzo millennio, limitatamente alla tratta Malnate Olona – Mendrisio, onde operarvi episodici servizi turistici con trazione a vapore. La tratta ferroviaria attraversa numerosi centri urbani con un bacino di circa 180mila abitanti, lungo il tracciato ferroviario troviamo numerose aziende e diversi siti archeologici (ad esempio Castelseprio, tutelato dall’Unesco).

Ha la sua importanza anche in ottica turistica, con la ciclabile della Valle Olona, il Monastero di Torba e di Cairate e il museo dell’arte e della plastica di Castiglione Olona. A oggi la ferrovia risulta sospesa».

Il comitato da mesi lavora per ottenere un incontro con il ministro del turismo Massimo Garavaglia, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e gli assessori Lara Magoni (turismo e marketing) e Claudia Terzi (infrastrutture e trasporti) oltre che con i vertici di Ferrovie Nord. Ferrari rimarca: «C’è una base di amministratori locali che è interessata e da tempo attiva, si tratta dei Comuni che si affacciano sul parco del Medio Olona da Marnate a Cairate. Siamo rammaricati che il progetto si sia arenato nella Valle del Lanza, perdendo una occasione di guardare al futuro».

L’unica speranza per il progetto è dunque che in Regione ci sia chi si innamori della ferrovia anche alla luce dei numerosi consensi locali. Conclude Ferrari: «Ci hanno chiesto i possibili numeri relativi all’usufruibilità da parte degli utenti della futura linea. La valutazione è parte delle attività di progetto allo studio del Comitato stesso a cui si richiede l’adesione. Per chi è preoccupato dell’uso di suolo, ricordiamo che il comitato ha una vocazione “green”. Il treno, con la propria capacità di trasportare un numero elevato di persone sfruttando la trazione elettrica, è un mezzo di trasporto ecocompatibile al quale bisogna guardare con favore poiché è l’unico mezzo capace di togliere dalle strade un numero elevato di veicoli impattanti negativamente sull’ambiente».

Primi viaggi nel 1904 36 chilometri di binari

 È il 18 luglio 1904 quando il primo tratto della ferrovia della Valmorea viene aperto da Castellanza a Cairate: la proprietà è della Società Anonima per la Ferrovia Novara-Seregno. Undici anni dopo, durante la Prima guerra mondiale – è il 31 dicembre 1915 – si inaugura la tratta da Cairate-Lonate Ceppino a Malnate. Nel 1916 la linea passa alla Ferrovie Nord Milano. Nel frattempo, si costituisce una società ad hoc con il compito di costruire il tronco ferroviario sul territorio svizzero. La Valmorea-Mendrisio viene aperta il 28 giugno 1926 diventando di fatto internazionale. Su ordine del governo fascista, la ferrovia si blocca a Valmorea, chiudendo la frontiera italo-svizzera di Santa Margherita di Stabio. In territorio svizzero la ferrovia rimane in uso come raccordo industriale per servizi merci. Nel 1938, privata della sua funzione di collegamento internazionale, il capolinea dei treni passeggeri si ferma a Cairate, mentre le merci proseguono fino a Malnate. Il servizio passeggeri usato dai residenti della zona per andare al lavoro negli opifici, viene chiuso nel 1952. Il traffico merci viene soppresso il 16 luglio 1977 come conseguenza della chiusura della cartiera Vita Mayer di Cairate, principale cliente del servizio. Dal 1995 si parla di riattivare il treno a scopo turistico, in Valle Olona ci sono idee e progetti, GirinValle e Fischiava il treno sono manifestazioni nate proprio per la passione legata alla ferrovia. I progetti e gli studi ci sono, come la volontà di ripartire.