L’industria varesina a passo di gambero

La Prealpina - 11/11/2016

Economia locale con il freno tirato: non arrivano buone notizie da casa Univa: l’indagine congiunturale dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della provincia (presieduta da Riccardo Comerio, nella foto) mostra un rallentamento nel terzo trimestre, luglio-agosto-settembre, rispetto ai tre mesi precedenti. Un peggioramento in parte legato a motivi stagionali tipici del trimestre estivo – per sua natura meno reattivo -, ma anche all’instabilità internazionale.

Gli ultimi dati disponibili sul commercio estero varesino riferiti al primo semestre 2016 mostrano una riduzione degli scambi, connessa al peggioramento dello scenario globale.

Sotto il profilo della produzione il terzo trimestre 2016 registra un peggioramento. Il saldo complessivo nelle risposte delle imprese intervistate (pari alla differenza tra le segnalazioni di crescita e quelle di riduzione nei livelli produttivi) torna ad essere negativo (-36) dopo il leggero miglioramento della rilevazione precedente. La maggior parte delle imprese intervistate (48%) ha, infatti, riscontrato livelli produttivi in riduzione rispetto ai tre mesi precedenti, il 40% stabili e il 12% in crescita.

Le previsioni a breve vedono un leggero incremento dei livelli produttivi nella parte finale dell’anno. Il saldo nelle risposte è, su questo versante, positivo (+8). Si tratta comunque di una previsione di miglioramento moderato. Per il quarto trimestre del 2016, infatti, la maggior parte delle imprese analizzate (56%) prevede cautamente un mantenimento dei livelli produttivi attuali, a fronte del 26% che si attende un moderato miglioramento e del 18% che ha una visione negativa. Il grado di utilizzo degli impianti è stato pari al 78,2% rispetto all’80,4% precedente.

La dinamica del portafoglio ordini, prima positiva, segna un arretramento: il 32% delle imprese ha segnalato una riduzione, il 48% un mantenimento e il 20% un incremento. Per il mercato del lavoro, sono state autorizzate 1.516.108 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria nel comparto industriale. Nonostante vi sia compreso nel periodo di rilevazione il mese di agosto – in cui non sono state autorizzate ore – il dato del terzo trimestre risulta superiore del 19,7% rispetto al trimestre precedente. È invece in calo (-17,5%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Guardando all’intero periodo gennaio-settembre 2016 sono state complessivamente autorizzare 8.421.776 ore di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria ed in deroga), in riduzione del 41,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Soffre anche il mercato estero. Gli ultimi dati del primo semestre mostrano una riduzione degli scambi commerciali. Lo scenario mondiale è in crescente difficoltà e l’industria varesina ne risente. L’export nel primo semestre del 2016 ha raggiunto 4.844 milioni di euro, in riduzione del 4,3%. Le importazioni hanno registrato una contrazione superiore, del 9,6%, risultando pari a 2.918 milioni di euro. Il saldo commerciale rimane tuttavia ancora positivo (+1.926 milioni di euro) e in aumento rispetto al primo semestre 2015 (+5,1%) in conseguenza della riduzione più marcata dell’import rispetto all’export. Tengono i Paesi Ue (+1%) ed è in crescita l’Asia Centrale (+60,6%), grazie al traino delle esportazioni varesine in Cina dei macchinari e dei mezzi di trasporto. In aumento anche le vendite in Oceania: +44%. Scendono, invece, i Paesi europei extra-Ue. Fra i principali settori. Fra i settori, arretrano tutti: il metalmeccanico, il tessile-moda, chimico.