L’industria 4.0 è roba da ragazzi

La Prealpina - 07/11/2016

L’industria 4.0, per molti la quarta rivoluzione industriale, l’internet e la digitalizzazione come spinta alla produzione, la necessità di nuove competenze, i cambiamenti di mansioni e di organizzazione nel mondo dell’impresa e del lavoro. Le opportunità, ma anche le paure che si collegano a un’economia che richiede capacità sempre maggiori, flessibilità sempre maggiore, modifiche nel modo di pensare “fisso”.

Il tema del convegno dedicato appunto all’industria 4.0 promosso ieri mattina nell’aula magna dell’istituto superiore Ponti di Gallarate diventa riflessione e momento di formazione anche per gli studenti, oltre che per i molti docenti intervenuti. E gli interventi dei relatori, rappresentanti di categoria e imprenditori, sono stati concordi non solo nel sottolineare, appunto, la necessità di una formazione sempre più forte e continua. Ma anche, non nascondendo la percezione di timore davanti a un cambiamento che c’è tra le persone, l’importanza, davanti a questo nuovo grande progetto, della rilevanza del “fattore umano”, del mettere la persona al centro, aprendo anche, per usare le parole di Davide Selledi Confapi Varese, «un fronte sulla riqualificazione e la mobilità interne alle aziende per quanto riguarda le persone».

In apertura, l’onorevole gallaratese Angelo Senaldi, membro della commissione attività produttive della Camera, ha fatto il punto su come il governo sta affrontando il tema, prendendo un’indagine della commissione stessa come base per produrre un piano e prevedendo «nella prossima legge finanziaria già incentivi per ammodernare le nostre aziende, sia come macchinari, sia come digitalizzazione».

La commissione di cui Senaldi fa parte «ha cercato la via italiana, non duplicando modelli dall’estero, perché il nostro tessuto produttivo ha un taglio diverso, ci sono industrie anche piccole e medie che non sono presenti in altre nazioni». E, ha aggiunto ancora il deputato gallaratese, la prossima legge di stabilità prevede anche «un impegno per il raddoppio degli studenti degli istituti tecnici». Molto richiesti, almeno sul territorio provinciale, dalle aziende, come ha sottolineato la dirigente scolastica dell’istituto Ponti Anna Scaltritti, ricordando alcuni dei progetti di alternanza scuola lavoro che coinvolgono l’istituto: uno addirittura di portata internazionale con la Germania, oltre al coinvolgimento, con capofila l’istituto Tosi di Busto Arsizio, per la realizzazione di un laboratorio di formazione territoriale per l’occupabilità incentrato sulla meccanica, la robotica, la stampa in 3D.

Il convegno ha visto la partecipazione come relatori anche del presidente dell’associazione europea industrie meccaniche Luigi Galdabini, che ha sottolineato le più ampie responsabilità derivanti dall’industria 4.0, del docente della Liuc Luca Mari che ha sottolineato il ruolo delle persone e della formazione, del coordinatore aree economiche di Univa Marco De Battista, che ha insistito sull’importanza dell’«osmosi» tra soluzioni digitali e persone, di Angelo Bongio di Confartigianato, degli imprenditori Alberto Ruzza e Giuseppe Biffi e dei docenti Antonio Perrucci e Cataldo Biffaro.