L’imprenditore suona il violino Questa la ricetta del successo

La Prealpina - 15/11/2018

Incontrarsi per superare le difficoltà insieme. Sembra una regola elementare, ma non è mai bene darlo per scontato, soprattutto nel libero mercato, dove la competizione è tutto o quasi. Nel beneficio del dubbio si inserisce la giornata di ieri alla Liuc, organizzata insieme alla Compagnia delle Opere dell’Insubria: “Oltre l’impresa. Labs 4.0”. Per cominciare, come spiega Matteo Telaro ad di Kaputziner e membro dell’esecutivo di Cdo Insubria, gioverà guardare oltre l’abitudinario: «Contaminazione di idee e confronto di buone pratiche», è la ricetta che ha permesso allo stesso Telaro di tirare le fila di un dialogo tra Michele Graglia, presidente della Liuc, e Bernhard Scholz, presidente nazionale della Cdo, su come tutto sia utile a un imprenditore di successo. Anche suonare il violino: oltre che diplomato al conservatorio, Graglia fa parte dell’orchestra amatoriale Verdi di Milano ed è sicuro che la voce relativa sul curriculum fa più scena di ingegnere o imprenditore. Serve anche entrare umilmente in sintonia con i gruisti del porto di Gioia Tauro, come è capitato a Scholz, nel suo primo contatto con l’Italia.

«Per affrontare complessità servono conoscenze approfondite e perché l’informazione diventi conoscenze serve il confronto e quindi un ambiente di fiducia che favorisca il libero scambio. Personalmente, e penso che tutti potranno dire lo stesso, mi è sempre servito molto il confronto con qualcuno davanti a importanti scelte da fare. Andare oltre vuol dire però paragonarsi e per crescere l’Italia ha bisogno soprattutto di questo. Meno autoreferenzialità e più collaborazione», ha spiegato il presidente della Cdo.

«Purtroppo, di capacità di confronto ne servirebbe ben più di quella che si vede oggigiorno», chiosava Graglia poco prima di iniziare il dialogo. Su queste basi, una decina di laboratori hanno animato il pomeriggio alla Liuc, ognuno dedicato ad aspetti del mondo imprenditoriale, a cui soci e non sono stati invitati ad attingere liberamente. Davide Baldi di One Four, per esempio, ha parlato di blockchain come relatore ma si è giovato di nozioni inerenti il mondo digitale e i social network per recuperare terreno in un settore che per sua ammissione lo trovava impreparato: «Una volta fare bene una cosa poteva funzionare, adesso funziona molto meno». Dal canto suo, Marco Silanos, presidente di Cdo Insubria, ha spiegato come la giornata di ieri e la stessa collaborazione tra Liuc e Cdo sia iniziata con «un gruppo di imprenditori che da febbraio lavorano a problematiche comuni o complementari per affrontarle e superarle insieme».

Ad aprire i lavori non è mancato, insieme ai saluti del rettore Federico Visconti, un momento di teatralità e riflessione sulla figura di Adriano Olivetti, con il teatro-canzone “Le voci del tempo” con Marco Peroni e Mario Congiu.