«L’Europa ci dia i fondi per completare Pedemontana»

La Provincia Varese - 11/11/2016

Pedemontana, Regione Lombardia batte cassa a Bruxelles. «I fondi del Piano Juncker per velocizzare il completamento dell’autostrada» invoca l’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Sorte, che ha incontrato il commissario europeo ai trasporti. «Ha già avuto il massimo dei soldi pubblici.

Altro che Bruxelles, ora serve un santo in paradiso che presti altri soldi» attacca il responsabile trasporti di Legambiente Lombardia Dario Balotta. Nel mirino il viaggio a Bruxelles dell’assessore Sorte, che martedì di fronte al commissario Ue Violeta Bulc ha chiesto «garanzie affinché la Pedemontana possa beneficiare delle opportunità offerte dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi) previsto dal cosiddetto Piano Juncker così da velocizzarne la conclusione». L’obiettivo è fare in modo che la Pedemontana, nell’ambito del Piano Juncker, possa accedere a prestiti bancari con tassi contenuti per giungere al closing finanziario senza ulteriori ed eccessivi oneri economici. Servono infatti Una delegazione dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese si recherà negli Stati Uniti dal 2 al 10 gennaio Il Pirellone si rivolge all’Europa Archivio altri 3 miliardi di euro per completare i 45 chilometri della tratta brianzola dell’autostrada da Malpensa a Orio al Serio, e il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio ha sempre escluso ulteriori iniezioni di denaro da Roma. Ma Dario Balotta, di Legambiente, attacca: «Ogni occasione è buona per l’Assessore ai trasporti lombardo Alessandro Sorte, anche una gita a Bruxelles, per battere cassa in favore di Pedemontana rimasta a corto di risorse. Ma il mercato finanziario non ne vuole sapere di un progetto che non potrà mai ripagarsi con i pedaggi, come confermano i deludenti dati di traffico dopo l’apertura dei primi tre monconi di 25 km di rete (tratta A Cassano Magnago-Lentate e parzialmente le tangenziali di Como e Varese)». Non solo, aggiunge Dario Balotta, «Pedemontana ha già avuto il massimo dalle casse pubbliche: un contributo in iniziale di 1,2 miliardi di euro (già spesi) su 4,2 di costi complessivi e una defiscalizzazione di 350 milioni di euro». Ecco perché l’esponente ambientalista ricorda che «le eventuali risorse del piano investimenti Juncker, cui fa riferimento Sorte, non sono a fondo perduto ma sarebbero un prestito, pertanto servirebbe un santo in paradiso che obblighi gli istituti di credito a finanziarlo. Non solo ma questo eventuale finanziamento dovrebbe essere sempre garantito dal tanto vituperato Stato centrale. Difficile prendere atto che Pedemontana è priva di speranze per il suo completamento per un assessore che cita Eupolis (Istituto di Ricerca di Regione Lombardia) per affermare la cosa più incredibile del mondo: “che il 65 per cento dei lombardi apprezza, e promuove, la nostra viabilità (su ferro e su gomma)”». Anche il Movimento Cinque Stelle lombardo attacca: «L’accanimento terapeutico che sta operando la Lombardia su un’autostrada inutile è molto pericoloso perché vorrebbe spostare i rischi finanziari dell’infrastruttura – che dal project financing dovevano essere a carico del privato – sul pubblico. Pedemontana deve essere fermata, senza se e senza ma». n