Lettere ferme, cassette vuote Il prefetto convoca le Poste

La Prealpina - 01/02/2017

«Siamo di fronte ad un evidente disservizio». Così, il prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, inquadra il caso delle Poste. Non ci sono giri di parole: il recapito, in alcuni comuni della provincia, è del resto “latitante” da settimane. E allora che fare? Venerdì mattina, a Villa Recalcati, è annunciato un incontro tra il prefetto e il presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, in rappresentanza di tutti i sindaci. La novità, emersa ieri, è che il confronto sarà allargato alle Poste. Zanzi infatti ha “precettato” i dirigenti e i responsabili del servizio postale. «Vogliamo capire da loro le ragioni di questa inadempienza». In sostanza, alle Poste verrà chiesto di spiegare, senza indugi, i motivi che hanno portato ad una situazione mai vista, in queste proporzioni, nel Varesotto. Che ci fossero, in alcuni periodi dell’anno, ritardi, questo è (quasi) fisiologico; che il servizio di recapito si bloccasse però per settimane, questa è una deriva allarmante. Denunce? Class action dei Comuni? Il prefetto è cauto: «Prima facciamo la riunione e sentiamo com’è la situazione».

L’epicentro dei disagi sembra che sia a Valganna. Non a caso, il sindaco Bruna Jardini ha attivato da qualche giorno uno sportello in municipio e una mail per raccogliere le rimostranze dell’utenza. Ma, come detto, non è solo il Comune di Valganna a fare la voce grossa. Anche Cunardo, nelle scorse settimane, ha sollevato il problema delle “cassette vuote”. Lo stesso presidente della Provincia, Vincenzi, nel chiedere l’incontro col prefetto, ha elencato una serie di paesi dove il recapito è sempre meno frequente. Qual è l’intoppo? Perché la posta non arriva? Su questo, sia il prefetto, sia Vincenzi, non vogliono formulare ipotesi prima di aver sentito la controparte. E questo avverrà appunto dopodomani, di mattina. Il prefetto Zanzi si aspetta soluzioni da parte delle Poste, quindi rassicurazioni. Già perché il problema ormai è emerso in tutta la sua incidenza. Il servizio latita.

L’ipotesi di ricorrere alla giustizia non è così campata per aria, anzi.. Il presidente della Provincia, pur non citando mai l’espressione class action dei Comuni, ha comunque confermato che verranno esaminate le eventuali responsabilità giuridiche da parte delle Poste.

Interruzione di servizio? Beh, in Valganna dicono che il recapito, in alcune zone, si è visto una o forse due volte nell’ultimo mese e mezzo. Inadempienza contrattuale? In via teorica, pur in assenza di un contratto con i cittadini (semmai con chi affida la concessione del servizio), ci potrebbero essere gli estremi per muovere qualche rilievo.

Il prefetto, comunque, ha come principale obiettivo quello di avere garanzie sul ripristino della normalità, ovvero il recapito nei giorni previsti e con le consegne effettuate. Il dato di fatto, così come emerso da un sopralluogo dei carabinieri al centro di smistamento di Ganna – sopralluogo sollecitato dal sindaco di Bedero Valcuvia, Galli – è la presenza di grandi sacchi pieni di buste, lettere e avvisi, mai portati ai destinatari.