Lettera aperta a Giorgetti

La Prealpina - 09/01/2019

di Daniele Marantelli

Caro Giancarlo, sei descritto come potente sottosegretario del Governo Conte. Conosco le tue radici popolari e fatico a credere che le abbia recise. Eppure.

Lo scorso 1 dicembre, su queste colonne, Salvini magnificava il suo impegno per questo territorio. Sia il Presidente di Univa, Riccardo Comerio, che quello degli Artigiani, Giorgio Merletti, con il suo “lasciateci lavorare“, hanno mosso rilievi generali alle politiche del Governo. Rilievi ben argomentati. Così come, recentemente, hanno fatto i sindacati dei pensionati. Desidero limitarmi a richiamare due fatti “locali” convinto, da sempre e più che mai, che il problema più importante sia il lavoro.

Alenia Aermacchi ha partecipato alla gara americana per fornire 350 addestratori e 46 simulatori al Pentagono. Il nostro aereo era nettamente il migliore.

Tu hai la delega all’aerospazio, il Premier era andato da Trump, spero per perorare anche questa causa. Due pacche sulle spalle, ma lo scorso settembre gli USA hanno deciso la vittoria di Boeing. Importanti posti di lavoro nel settore e nell’indotto di questo territorio andati in fumo. Cosa ha fatto concretamente Salvini per noi?

La Pedemontana lombarda e i secondi lotti delle tangenziali di Varese e Como vanno completati. Gli unici lavori fatti, finora, sono dovuti ai finanziamenti pubblici dei governi di centrosinistra. Il vostro Governo non ha scucito un ghello e, pare, non abbia intenzione di farlo in futuro. Lavori bloccati. Posti di lavoro congelati. Cosa sta facendo Salvini per rispondere ai varesini che per decenni hanno pagato le tasse e hanno diritto di avere moderne infrastrutture?

Temi generali. È stata colpita al cuore la propensione al risparmio degli italiani. Al di là dello sfavorevole contesto mondiale, in Italia abbiamo pagato un conto salato anche a causa delle intemperanze verbali dei due Vicepremier. Escludo tu possa ignorare che solo grazie ai sacrifici di intere generazioni oggi le famiglie, per esempio, risolvono il problema della casa di figli e nipoti. Così come l’aumento dello spread colpisca artigiani e piccole imprese. Quindi, ancora una volta, il lavoro.

Continuate a sostenere che l’Europa è una cattivissima matrigna. Sai bene che il primo Paese dove Varese esporta è la Germania. Il secondo è la Francia. Putin e Trump, per loro ragioni interne, hanno interesse ad indebolire l’Europa. L’Italia no, il Nord Italia men che meno, figuriamoci Varese. Nel 2017 abbiamo avuto un saldo positivo (tra export e import) di 3655 milioni di euro. Più della metà grazie all’Europa. I legami storici, culturali, geografici, possono apparire richiami retorici. Ammesso che sia così, non per me convinto sostenitore degli Stati Uniti d’Europa di Carlo Cattaneo e Altiero Spinelli, possiamo mettere le dita negli occhi dei nostri migliori clienti?

Manovra. L’ho letta attentamente. È un bene che sia stata evitata la procedura di infrazione. Ma era così necessario scrivere panzane come il Pil previsto nel 2019 all’1.5%? Anche a me piacerebbe che il Milan vincesse lo scudetto. Non accadrà.

Nella manovra vi sono singoli provvedimenti pensati con una certa furbizia, attenta al consenso popolare di breve periodo. Affermare l’abolizione della povertà per legge non è, tuttavia, poco furbo, è offensivo. È inutile esprimere giudizi sulla cosiddetta abolizione della Fornero e sull’istituzione del reddito di cittadinanza. Si è scritto di tutto nelle scorse settimane. Si scriverà ancora e si dibatterà nei talk show televisivi nei prossimi giorni. L’unico dato certo è che da lì non verranno nuovi e qualificati posti di lavoro.

L’autonomia chiesta da Lombardia, Veneto ed Emilia rispetta in pieno la Costituzione. Lo Svimez ha espresso preoccupazioni sul federalismo differenziato che non vanno sottovalutate. Ma è sacrilego affermare che da decenni nel Sud impera la logica della satrapia grazie alla quale il ras locale è legittimato dal protettore politico che da Roma gli manda le risorse? Cambiano i satrapi e i protettori, non cambia la logica perversa. Così si continua ad impedire ad una nuova classe dirigente del Mezzogiorno di crescere, emanciparsi, farsi valere per le sue competenze e non per mortificanti pratiche assistenziali. Federalismo fiscale, applicazione graduale dei costi standard che tenga conto della capacità fiscale dei territori (Crotone non è Brescia) e non della spesa storica, gestione corretta della perequazione, garantendo il principio della responsabilità: questa è la via maestra per rilanciare il Sud e salvare l’Italia dai demagoghi, dalle rendite e dalla palude.

So che conosci la materia. Sei stato Presidente della Bicamerale sul federalismo fiscale e io Vicepresidente. Per anni, ogni giovedì mattina alle 8, noi varesini abbiamo una certa attitudine al lavoro, la Commissione ha affrontato problemi complessi, approfondendo rischi e opportunità. Fai conoscere i dati sui LEP (livelli essenziali delle prestazioni) regione per regione. Per diventare adulto il nostro Paese ha bisogno di una grande operazione verità. Anche in Lombardia c’è chi non si cura per problemi economici, ma non si possono accettare prediche da chi permette che le formiche passeggino sul viso di malati gravi, ricoverati in ospedali pubblici.

Mortificare il Parlamento dimenticandovi persino di prorogare a fine anno l’Ape social e l’opzione donna, dovendo goffamente rimediare con un provvedimento retroattivo, non è un’operazione verità. È roba da maltrainsema, Giancarlo. Anzi, se il nuovo testo non cambierà, bisognerà chiamarlo “truffa donne.” Ma è questo il rispetto per le donne che vogliono, o sono costrette, seguire gli anziani genitori o i nipotini? È così che si tutela la famiglia? Ma dai.

Il 6 giugno 2014 andammo insieme allo stadio Piola. Giornata memorabile. La doppietta di Pavoletti ipotecò la salvezza del Varese nello spareggio con il Novara per restare in serie B. Mi è chiaro quale era il legame con tuo papà, grande tifoso biancorosso. Un pescatore, un uomo del popolo per il quale ho sempre avuta una naturale simpatia. Quel giorno, a Novara, andammo insieme, anche per lui, con la Punto, non con una macchina di lusso.

Lega e 5Stelle sono il nuovo potere, il nuovo sistema. Nel mio campo politico, per ora, spero per poco, non lo si capisce, continuando a parlare pigramente di forze antisistema. A me, invece, è chiaro che attraverso il ferreo controllo dell’informazione pubblica, state sistematicamente diffondendo nella società italiana armi di distrazione di massa. L’immigrazione su tutte. Per distogliere l’attenzione dagli effetti della manovra.

Occhio Giancarlo, la priorità resta il lavoro. Annunciare da Palazzo Chigi l’abolizione della povertà o dal Viminale la fine della pacchia per i sindaci, significa fare strame dei piu genuini valori popolari, oltre che degradare e rendere impotenti le istituzioni.

Chi ha radici popolari non può restare indifferente. È vero che siamo un popolo stordito da alluvioni di notizie che cancellano quelle del giorno prima, ma nemmeno la costante esibizione di furbizie, condita da grandi professionisti della comunicazione, può ignorare che tra la furbizia e la memoria, alla lunga, vince sempre la memoria. Pensaci.