Lettera al sindaco Sala sul Frecciarossa a Malpensa

La Prealpina - 22/09/2021

Gentilissimo sindaco di Milano (e candidato alla riconferma), Giuseppe Sala, le scrivo questa mia per chiederle di aiutarci a realizzare un’idea che ci sembra buona sia per Varese (e provincia), dove lei oggi arriva per sostenere il sindaco uscente, Davide Galimberti, sia per la città di Milano, e la sua area metropolitana, sia per la società che gestisce gli aeroporti di Linate e di Malpensa (cioè la Sea, di cui il Comune da lei guidato è primo azionista), sia per il Nord Italia, ma alla fine per tutto il sistema dei trasporti nazionali: ci aiuti a portare il Frecciarossa a Malpensa. Intendiamoci, lo sappiamo che c’è già stato per un po’ di tempo, ma in via sperimentale e soltanto per portare un po’ di passeggeri nella (sua) Expo 2015, qui si intende una cosa nuova: facciamo una stazione dell’Alta velocità a Malpensa o dintorni, integrata con la rete dei Frecciarossa e a un passo dalla vicina Svizzera, dal Piemonte, dal Veneto, dall’Emilia, le aree più produttive del paese. Immagini i vantaggi per Milano: innanzitutto, un collegamento super veloce con l’hub, poi meno traffico e congestione inutile in città, nella stazione di Cadorna in particolare, poi meno traffico e congestione su autostrade e tangenziali, infine un bel vantaggio per la Sea, appunto. Lei sa benissimo come sia difficile la co-gestione dei due aeroporti sotto lo stesso tetto, Linate e Malpensa, e sappiamo tutti che per diverse ragioni nel corso degli anni l’aeroporto cittadino, cioè Linate, ha avuto trattamenti in qualche modo di favore, non ultima l’ulteriore deroga per rendere ancora possibili da lì i voli per Londra e dunque per il mondo. Beh, per una volta facciamo un gesto per favorire lo sviluppo di un aeroporto che continua a crescere, sia nel trasporto merci sia in quello passeggeri, nonostante la competizione interna con Linate, l’abbandono della vecchia compagnia di bandiera, il disinteressamento della nuova, gli slot non liberati a suo tempo per altre grandi compagnie, fino all’ultima dimenticanza, quella del Piano nazionale di ripresa e di resilienza. Il Nord del Paese ha bisogno di un grande aeroporto, cargo e passeggeri, davvero integrato con la rete dell’Alta velocità. Questa idea – definita di recente «bellissima» dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti – si inserisce perfettamente anche nelle missioni previste dal Next Generation Ue: viabilità più veloce, più facile, più morbida e più sostenibile dal punto di vista dell’ambiente e dell’economia. Ci pensi, ci aiuti.