L’eroe del GP dell’Arno è il padovano Mazzucco

La Prealpina - 12/06/2017

La Società Ciclistica Carnaghese c’è. Il team del presidente Adriano Zanzi ha dato una nuova dimostrazione di efficienza organizzativa nella gara internazionale per Juniores che ha applaudito il padovano di Conselve, Fabio Mazzucco, gran protagonista con un assolo negli ultimi 20 chilometri che lo ha portato a festeggiare con le insegne del team Borgo Molino Rinascita Ormelle. I 179 concorrenti, in rappresentanza di 38 formazioni, sono stati accolti da un caldo afoso per contendersi il 21° Gran Premio dell’Arno – Coppa d’Argento del Comune di Solbiate Arno. Concluse le operazioni preliminari, sono stati l’ex professionista Ivan Basso, il sindaco Oreste Battiston, Sabrina Guglielmetti di Varese Sport Commission e il presidente delle Federciclo varesina Massimo Rossetti a dare il via alla gara prevista su dieci giri del classico circuito dell’Arno per 124 chilometri totali.

La gara inizia subito a buon ritmo e, nelle prime tornate, al comando della competizione si susseguono gruppetti più o meno numerosi con il plotone che si allunga e ritorna compatto più volte. Una caduta toglie dalla contesa già prima di metà corsa Massimo Murano, il varesino della Bustese Olonia che veste le insegne del campione regionale. La gara si infiamma dopo l’esposizione del cartello che indica 5 giri alla conclusione, quando allunga con determinazione Tiziano Guglielmi del team Romagnano Guerciotti. La sua è una bella progressione che lo porta a guidare tutto solo la corsa dal sesto all’ottavo giro, con un vantaggio che supera 1’30” sul plotone, che giro dopo giro perde unità.

La kermesse entra nel vivo e dal gruppo che comprende circa 80 unità escono in 18 che si riportano sul fuggitivo. È il preludio dell’azione che deciderà questa edizione del Gran Premio. Mancano ancora 20 chilometri quando allunga Fabio Mazzucco. Il ragazzo del team Borgo Molino Rinascita Ormelle in breve conquista un vantaggio di 40” sui più immediati inseguitori.

La sua azione è efficace, la rincorsa degli avversari è tardiva e sull’erta finale riesce a mantenere quel margine che gli consente di esultare sul vialone di arrivo davanti al pubblico della grandi occasioni. Per la piazza d’onore il toscano Magli anticipa di un niente il lombardo Colnaghi, al quale viene assegnato il premio in memoria di Luigi Benati come primo atleta della regione. La classifica del Gran Premio della Montagna che ricorda Rino Colombo è vinto da Guglielmi davanti a Mazzucco e Rubino, mentre al direttore sportivo del vincitore Cristian Pavanello viene assegnata la medaglia d’oro per ricordare Lino Zucchi, tra gli ideatori della manifestazione.