Leonardo Il piano industriale decolla da Vergiate

 Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, ha scelto la provincia di Varese per far decollare il nuovo piano industriale del gruppo. Il documento con le linee strategiche aziendali del prossimo triennio, infatti, sarà illustrato al consiglio di amministrazione direttamente in uno dei quartieri generali della Divisione Elicotteri: il sito produttivo di Vergiate. La data sul calendario è già stata fissata. Tutto i membri del Cda si riuniranno il prossimo 30 gennaio proprio a ridosso degli hangar varesini.

«È una scelta logistica che è certamente un segnale positivo importante – commenta Daniele Marantelli, deputato Pd – perché si va là dove c’è il cuore pulsante dell’industria di Leonardo e si riconosce, evidentemente, il valore della qualità dei prodotti. È chiaro che ora tutta l’attenzione è proprio su questo piano industriale, in un momento cruciale sia per l’ala fissa che per quella rotante. Non ne conosciamo ancora il contenuto ma ci auguriamo che le due divisioni varesine continuino a rimanere strategiche per lo sviluppo del gruppo. In quest’ottica devo dire che nel 2016 il governo ha fatto bene a mettere sul piatto più di un miliardo di euro per finanziare le due piattaforme per il nuovo elicottero militare e e lo sviluppo dell’addestratore M-345». Riunione del board, dunque, in quella che è una delle fabbriche più grandi del gruppo, dove cresce l’attesa, anche alla luce delle difficoltà registrate a livello di mercato.

Lo sanno bene i rappresentanti dei lavoratori che da mesi sono in attesa proprio del piano industriale per capire strategie di sviluppo e carichi di lavoro. «Non possiamo che essere contenti della scelta di venire qui a Vergiate – commenta Francesco Nicolia della Uilm – perché è il riconoscimento al valore della nostra produzione. Noi ci aspettiamo un piano in cui le parole chiave siano sviluppo e commercializzazione. Sulla stessa linea anche i colleghi di Fim e Fiom. «Al di là del luogo – sottolinea Paolo Carini della Fim – speriamo in un piano industriale che possa in qualche modo rasserenarci e tranquillizzarci : deve essere il piano industriale della svolta che fino ad oggi non si è vista. Le difficoltà e le conseguenze della crisi del mercato sono sotto gli occhi di tutti. Per garantire un futuro all’industria aeronautica della provincia, e penso soprattutto all’indotto, servono strategie a lungo termine. da troppo tempo non si portano a casa commesse “grasse”. E anche la gara in America, al momento, ha troppe incognite, soprattutto dopo il cambio di rotta della politica economica americana. Quello che serve è un vero piano di rilancio». Ne è convinto anche Giovanni Cartosio della Fiom: «Profumo alla Camera ha dichiarato di voler incrementare i ricavi del 5 per cento l’anno – sottolinea – ora vogliamo capire come pensa di raggiungere questo obiettivo. I conti sono stati aggiustati, ma ora serve una progettualità industriale più ampia e nel cassetto ci sono temi importanti. Penso, ad esempio, al convertiplano: il progetto e la tempistica vengono confermati? Oppure i servizi per il cliente: come si intende svilupparli? E come si pensa di risolvere il problema del lavoro che manca a Venegono? ».

Domanda, quest’ultima, che rappresenta sicuramente la prima grande sfida per Lucio Valerio Cioffi, che dal prossimo primo febbraio sarà il nuovo responsabile della Divisione Velivoli. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione di ieri. Cioffi, varesino, era già responsabile dell’ingegneria della divisione velivoli. Un’altra mossa per il rilancio.