Leonardo e Guardia di Finanza Partner ideali del Sistema Italia

La Prealpina - 25/01/2023

on è certo la prima volta che lo stabilimento Leonardo di Vergiate ospita la cerimonia di consegna di un elicottero, ma ieri mattina il passaggio da “azienda” a “cliente” del primo AW169M nella nuova configurazione con pattini è stato fortemente simbolico, al di là del valore commerciale del contratto. Perché il “cliente” in questione non è una società privata o un miliardario eccentrico ma il Corpo della Guardia di Finanza e perché, grazie alla visione lunga di questa forza di polizia, il Gruppo Leonardo è riuscito a costruire un esemplare modello di sviluppo a beneficio del “Sistema Paese”. Nell’Italia della burocrazia e delle decisioni sfuggenti questa è una notizia: imprese e istituzioni che decidono di collaborare con reciproco beneficio dal punto di vista economico e tecnologico. Il capo della Divisione Elicotteri, Gian Piero Cutillo, lo ripete spesso e ieri l’ha ribadito: «È questa la strada da seguire per crescere, per risvegliare l’orgoglio tecnologico del Paese. Lo dico con chiarezza: se non ci fosse stata una collaborazione così intensa con la Guardia di Finanza noi non avremmo avuto questo livello di macchina». Del resto il nuovo elicottero di cui parla il top manager, con un grande numero “1” che risalta sul giallo della fusoliera, fa brillare gli occhi non solo ai piloti ma anche al sottocapo di Stato Maggiore della GdF, il generale di divisione Mariano La Malfa, giunto da Roma per ricevere simbolicamente la chiave di questo «velivolo unico e all’avanguardia», «performante», che «abbiamo fortemente voluto». L’alto ufficiale ha elogiato inoltre le maestranze di Leonardo: «Questo livello di perfezione tecnologica consente a noi di svolgere missioni complesse e in totale sicurezza e al Sistema Paese di fare un salto di qualità». Ed ecco qui, un’altra volta, la sottolineatura del valore di quest’alleanza imprescindibile fra azienda e istituzione.

Il primo AW169M nella nuova configurazione (M sta per militare) farà parte di una flotta di 24 elicotteri, di cui 6 a carrello fisso e 18 con i pattini: entro il 2024 saranno tutti nella disponibilità dei piloti delle Fiamme Gialle che li impiegheranno dal mare alla montagna per le missioni più diverse e complesse, dal controllo del territorio per indagini di polizia economico-finanziaria alla ricerca e soccorso persone. Lungo l’elenco delle nuove funzionalità introdotte, eccone una per esempio: guidare l’elicottero in modalità automatica lungo una rotta predefinita, riducendo così il carico di lavoro del pilota durante la fase più critica della missione di salvataggio. «Rispetto all’entrata in servizio», spiega Cutillo, «l’AW169 si è evoluto notevolmente e si presenta al mercato con un chiaro vantaggio competitivo per versatilità, capacità di missione e soluzioni moderne di logistica e addestramento. In questo percorso di crescita la collaborazione con la Guardia di Finanza è stata fondamentale», ha ribadito, «e contiamo di proseguire, uniti, verso nuove iniziative».

Da questo punto di vista l’auspicio pare reciproco e foriero di ulteriori novità: alla domanda sulla possibilità che le Fiamme Gialle volino un giorno anche sul convertiplano “Tiltrotor 609” di Leonardo, l’avveniristico elicottero che si trasforma in aereo, il generale di divisione La Malfa ha risposto con un sorriso: «Stiamo approfondendo». E non l’ha certo detto per depistare i cronisti.