Le stazioni avranno grandi piazze «Saranno dei veri giardini urbani»

La Provincia Varese - 07/06/2017

Il progetto preliminare per la riqualificazione delle stazioni di Varese e dell’area circostante, opera dello studio OBR – Open Building Research, approvato e rivelato mercoledì scorso dalla giunta Galimberti, ieri mattina a Palazzo Estense è stato approfondito nella sua filosofia e nei suoi dettali tecnici dagli stessi progettisti che l’hanno realizzato. Presente in Sala Matrimoni, il sindaco Davide Galimberti ha dichiarato: «Oggi abbiamo la grande fortuna di avere in città gli architetti e i progettisti che negli ultimi sei mesi hanno lavorato senza sosta a questo grande intervento di riqualificazione, avendo così la possibilità di presentare i dettagli operativi a tutti i cittadini. Proprio il grande coinvolgimento di questi ultimi è la cosa che mi ha colpito maggiormente: è il risultato delle grandi aspettative che la città ha da oltre trent’anni per la sorte del comparto stazioni. Ringrazio moltissimo gli architetti del Comune, Gianluca Gardelli, Franco Andreoli e Mauro Maritan, e quelli dello studio OBR, che lavorando in team hanno avuto la bravura di recepire queste aspettative, realizzando un progetto estremamente concreto e sostenibile con i 18 milioni che abbiamo a disposizione col Bando Periferie: una cifra cospicua, ma che va usata con oculatezza per poter riqualificare un intero comparto della città». Andrea Civati, assessore alla Pianificazione territoriale e ai lavori pubblici, ha aggiunto: «Dopo l’approvazione in Giunta della scorsa settimana abbiamo presentato il progetto al Prefetto, alle Forze dell’Ordine e all’associazione che gestisce il centro diurno per anziani di via Maspero: tutti hanno espresso grande apprezzamento. Molto importante è stato anche il coinvolgimento dei privati, come dimostra il nuovo parcheggio da 330 posti a disposizione dell’Ospedale del Ponte, che verrà realizzato appunto da un privato. È questo il segno di un’amministrazione moderna: l’ente pubblico dà lo spunto, ma deve coinvolgere il più possibile i cittadini e le forze sociali. Domani saremo a Bergamo dove, alla presenza di Maria Elena Boschi, verranno presentati tutti i progetti lombardi del Bando Periferie. Sarà un’ulteriore occasione per far conoscere quanto vogliamo realizzare». Paolo Brescia, architetto e cofondatore dello studio OBR, ha quindi presentato la filosofia che sta alla base dell’intervento programmato, illustrandolo in maniera molto dettagliata attraverso planimetrie, rendering grafici e animazioni video: «Il progetto preliminare che presentiamo oggi ha avuto come scopo primario quello di ricucire la cesura creatasi tra il quartiere di Giubiano e il resto della città a causa dei sedimi ferroviari e degli assi viari: due porzioni di Varese confinanti, ma che non sono collegate adeguatamente. La nostra intenzione è rendere questa zona non solo un luogo di passaggio, ma un luogo pubblico di incontro». Come ha spiegato Brescia, «la prima operazione effettuata è stato capire come la gente si sposta, individuare i percorsi più utilizzati dei pedoni nell’area stazioni. Nel progetto abbiamo quindi assecondato e valorizzato questi flussi di spostamento, i più brevi e più usati già oggi, creando una sorta di promenade che colleghi in maniera coerente l’intero comparto. I tre grandi piazzali, Kennedy, Trento e Trieste, possono diventare dei veri e propri giardini urbani anche grazie all’uso del verde, tema su cui è stato importante l’apporto di idee del vicesindaco Daniele Zanzi. L’obiettivo tenuto ben presente nel realizzare questi percorsi è far sentire il pedone sempre a suo agio, creando uno spazio aperto, in cui si vede sempre dove si sta andando. Il fulcro del progetto sarà piazzale Kennedy, totalmente ripensato, che diventerà un luogo di aggregazione grazie al nuovo centro per gli anziani e alle coperture previste, realizzate all’insegna della flessibilità, potendo ospitare mercati, concerti o eventi di altro tipo». Significativi i dati relativi all’occupazione del suolo: l’area di intervento, che comprende in totale 48.000 mq, è oggi composta da 30.100 mq di area carrabile, 4.100 mq pedonali e 13.800 mq di verde. A progetto concluso la stessa area comprenderebbe invece 11.500 mq di area carrabile, circa due terzi in meno, una zona pedonale quadruplicata con 17.500 mq e 19mila mq di verde. A riguardo Brescia ha spiegato: «Per migliorare la viabilità non è assolutamente necessario aumentare numero e superficie degli assi viari: bisogna studiarli attentamente rendendoli più efficienti e razionali. Il flusso di traffico verrà regolato da cicli semaforici coordinati in tutta la zona. La grande attenzione al pedone data dal progetto si coniuga infatti con un tempo di attraversamento in automobile dell’intero comparto inferiore, che passerà in media da 127 a 92 secondi». Nel pomeriggio l’incontro è stato poi replicato all’interno del secondo appuntamento di Re-Thinking Varese, il ciclo di conversazioni mensili sul tema della rigenerazione urbana organizzate dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Varese, in collaborazione col Comune, in occasione della revisione del nuovo PGT. La conferenza tenuta in Salone Estense, cui hanno partecipato i progettisti di OBR e del Comune, Galimberti, Zanzi e la maggior parte degli assessori, ha richiamato un pubblico molto numeroso ed è stata la vera e propria presentazione ai cittadini di questo ambizioso progetto, un grande intervento urbanistico che, riqualificando il comparto stazioni, porta con sé la speranza di cambiare in profondità il volto di Varese.