Le ripresa in pericolo

IL SECONDO QUARTER sta per giungere a termine e i dati economici dell’anno si stanno consolidando e portando a due principali prospettive: il Pil crescerà oltre il 20% in meno di quanto previsto, l’export e la produzione industriale sono destinati ad arretrare. Due componenti fondamentali che debbono rappresentare un riferimento significativo per stilare la Finanziaria 2019, una legge di bilancio che dovrà vedere la luce entro fine settembre e sulla quale si esprimeranno i mercati finanziari, guidati dalle agenzie di rating e dai quali deriverà lo Spread. La Lombardia, capofila della ripresa italiana, per tenere il ritmo degli anni scorsi, superiore al doppio di quello nazionale, dovrà superare alcune variabili, non certo ad essa imputabili, ma di particolare valenza. La guerra dei dazi tra Usa e il resto del globo e le ripercussioni che sta producendo sui commerci e di riflesso sulle produzioni industriali, rappresenta la prima incognita, a cui si abbineranno le difficoltà nei trasporti dovute alla tragedia di Genova, in ragione del fatto che parte rilevante delle merci destinate all’estero viaggiano su gomma e da lì via mare dalla città ligure. Un’economia lombarda rallentata costituirebbe un salto nel buio per l’intero sistema-Paese. Produzione industriale, commercio e servizi, attrattività finanziaria e turistica, oltre ad alimentare la regione costituiscono un riferimento per un indotto extraregionale di sostanziale entità. Il rallentamento dell’export, verificatosi nei primi due trimestri dell’anno, in fase di consolidamento se non di peggioramento nel trimestre in corso, costituisce il primo pericolo per innescare un progressivo deterioramento. È importante che Regione e Comuni, in particolar modo Milano, si preparino ad offrire, per quanto nei loro poteri, un’accattivante e accomodante politica tributaria e burocratica, in modo da favorire la richiesta di insediamenti, produttivi e di servizi e di investimenti da parte di soggetti non solo, ma soprattutto, esteri, che in questo ultimo lustro hanno costituito la differenza in positivo con qualunque altra altra regione italiana. Insistere nella modernizzazione, reale e virtuale, sarà sostanziale per facilitare il consolidamento attrattivo.