Le ricette dei candidati per aiutare il territorio

TAINO Un dibattito civile ed equilibrato, quello tra i candidati alle prossime elezioni che hanno partecipato lunedì sera alla serata al teatro dell’Olmo di Taino. Tutti d’accordo a portare avanti valori e tutela della provincia se saranno eletti in Regione. I temi della serata riguardavano Alptransit (infrastrutture connesse, opere di mitigazione e sicurezza), piccoli ospedali e mobilità dolce: prospettive di sviluppo, compatibilità ambientale, investimenti. Argomenti di massimo interesse per i cittadini. Moderatore, Marco Magrini, vice presidente della Provincia di Varese, che ha dato la parola agli ospiti Paolo Bertocchi (Partito Democratico), Anna Maria Colombo (Lombardia per le autonomie Gori Presidente) Marco Colombo (Lega), Daniele Consonni (Fratelli d’Italia), Alberto Lucchese (Movimento 5 Stelle), Angelo Palumbo (Forza Italia) e Salvatore Vita (Liberi e Uguali). «Credo che sia stata una serata utile per farsi un’idea delle diverse personalità, hanno preso parte almeno un centinaio di persone», commenta il sindaco di Taino, Stefano Ghiringhelli. «Hanno partecipato non solo cittadini, ma anche sindaci dei comuni limitrofi, associazioni, ed esponenti dei vari partiti». A dominare la discussione e poi le domande finali del pubblico, soprattutto due temi: Alptransit e i piccoli ospedali. E non sono mancate le critiche all’organizzazione dell’evento, come quelle di un componente della Lega di Angera, Flavio Barelli, consigliere di minoranza del paese sul lago: all’indomani, sui social network, non ha risparmiato nessuno, nemmeno il candidato della lista “Fontana Presidente”. «Per quello che mi riguarda, ferma la buona intenzione degli organizzatori, io l’ho trovata di nessun aiuto ai cittadini elettori», ha detto, non salvando nessuno dei presenti sul palco. «Si doveva discutere di soli tre punti ma molto importanti per il nostro territorio: in alcuni casi i candidati non lo conoscevano affatto, in altri se ne sono andati prima del tempo o sono arrivati tardi, saltando pèiù di un puto: come faranno, se sono così occupati, in caso di elezione? Non è mancato nemmeno chi ha detto che in un ospedale piccolo come quello di Angera mai avrebbe partorito, salvo poi scusarsi. Tranne qualcuno, gli altri hanno dimostrato di non avere a cuore le nostre richieste e le nostre priorità»

Barelli non ha risparmiato neppure una sonora bocciatura al moderatore, Marco Magrini, vice Presidente della Provincia, «che dopo aver dato la parola ad una persona del pubblico ha deciso che le domande dovevano essere scritte su dei fogli di carta e poi consegnati a lui, non ha fatto rispondere a tutti i fogli che si è fatto dare, non ha conteggiato il tempo concesso ai candidati ed in diverse occasioni ha battibeccato pure con alcune persone». Insomma, per Barelli «era meglio scegliere un moderatore non politico, ad esempio un giornalista al di sopra delle parti». Magrini ha subito replicato: «Mi è stato chiesto dai sindaci delle nostre zone di moderare questo incontro, visto che venivano trattati argomenti del territorio che ho gestito io e quindi potevo essere utile alla discussione». Spiegando che «non mi sono tirato indietro, come sempre ci metto la faccia. Ho voluto un dibattito equilibrato e sereno, e così è stato. Non ho fatto il controllore dei tempi, mi sono affidato al buonsenso. Anzi, quando qualcuno ha criticato il direttore generale dell’Asst Giuseppe Brazzoli, ho moderato chiedendo che non si tirassero in ballo persone non presenti. E a fine serata, tanti mi hanno fatto i complimenti. Rassicuro infine che tutte le domande sono state girate ai candidati, tranne una, che era arrivata in ritardo su un tema già affrontato. Mi è stato chiesto inoltre se sarei disponibile a organizzare altri dibattiti. Se il territorio me lo chiede, io sono disponibile, ci metto la faccia. E naturalmente prendo anche le critiche».