Le prelibatezze varesine conquistano il mondo

ECONOMIA NEL CORSO DEL 2016 L’EXPORT ALIMENTARE È CRESCIUTO DEL 13,5%

I PRODOTTI alimentari italiani sono apprezzati in tutto il mondo, e fin qui nessuna novità. Ma che a trainare l’export sia (anche) il Varesotto, è fatto tutt’altro che scontato. Eppure, stando ai dati di Confartigianato, la provincia di Varese è in prima fila in questo settore. Nel corso del 2016, infatti, da queste parti l’export alimentare è cresciuto del 13,5%, rispetto a una media nazionale del 3,3% e una lombarda del 3,5%. La performance della provincia di Varese è la quarta a livello nazionale, alle spalle di Roma (+28,3%), Padova (+16,2%) e Venezia (+15,7%). Secondo l’ufficio studi di Confartigianato a far crescere la passione per i prodotti italiani della buona tavola è anche il numero di specialità alimentari riconosciute e tutelate dall’Unione europea con i marchi Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nella Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: ben 288, vale a dire un quinto (21,3%) del totale dei prodotti di qualità europei. E in effetti negli ultimi anni il Varesotto ha fatto un notevole lavoro in questa direzione, riuscendo a ottenere marchi di garanzia e qualità per diversi prodotti. COMMENTA il presidente nazionale di Confartigianato, il vare- sino Giorgio Merletti: «È merito degli artigiani del cibo se i nostri prodotti alimentari piacciono tan- to in Italia e nel mondo. È sempre più apprezzata la qualità tipica delle nostre 90.742 imprese artigiane del settore alimentare, di cui 43.374 imprese specializzate nella pasticceria, che danno lavoro a 154.904 addetti. Un patrimonio economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e valorizzato». Un patrimonio a cui Varese appartiene a pieno titolo.