Le piccole imprese rilanciano l’occupazione in provincia di Varese

Altra Testata - 29/05/2017

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Secondo i dati della Camera di Commercio di Varese, nel 2016 sul nostro territorio 34mila persone hanno cercato lavoro (14mila uomini e 20mila donne) e il tasso di disoccupazione è sceso all’8,2% (nel 2015 era al 9%). La disoccupazione varesina, seppur lontana dalla media italiana (11,7%), rimane però superiore a quella lombarda (7,4%) e colloca Varese al terzo posto tra le province lombarde per tasso di disoccupazione, preceduta solo da Mantova (8,7%) e Brescia (8,6%).
E i giovani? Il trend è critico: la disoccupazione tra i 15 e i 24 anni è salita al 36,7% (nel 2015 era al 32,1%). La popolazione femminile ne è maggiormente interessata con un tasso del 43,8%.
A livello nazionale lo stesso tasso ha toccato, lo scorso anno, quota 37,8%. Oltre i 35 anni il tasso di disoccupazione provinciale è, invece, sceso al 4,8% (in miglioramento rispetto al 2015, quando era 6,6%), attestandosi a un livello tra i migliori in Lombardia.

IL PICCO TRA I 26 E I 35 ANNI
Scendendo nel particolare, e prendendo a riferimento il campione di 1.855 aziende (per un totale di 9.518 addetti) intercettate da Confartigianato Varese con un sondaggio, si nota che nel 2016 sono state effettuate 1.550 assunzioni. Per classi di età, 391 assunti sono tra i 19 e i 25 anni, 398 sono tra i 26 ei 35 anni, 332 tra i 36 e i 45 anni.
La forbice tra gli estremi fa riflettere: gli assunti con 18 anni (o meno) sono stati 29 mentre quelli con 56 anni e oltre sono stati 107. Le donne assunte sono state 546 mentre i maschi 1.004.

Ma quali sono i settori trainanti per l’occupazione? Le attività manifatturiere occupano il primo posto della classifica con 556 assunti (nelle sottocategorie svetta la fabbricazione di prodotti in metallo con 145 assunzioni), il secondo spetta al settore delle Costruzioni con 309 (220 solo nei lavori di costruzione specializzati), il terzo va ai servizi di alloggio e ristorazione con 157 mentre il quarto è occupato da altri servizi per la persona con 140 occupati.
Nel 2016 il mercato del lavoro varesino ha offerto 103mila opportunità occupazionali.

Un dato inferiore a quello dei dodici mesi precedenti, quando furono 111mila i contratti stipulati, ma ugualmente significativo alla luce di almeno due fattori: la forte riduzione degli incentivi occupazionali del Governo e il venir meno dell’effetto Expo, che nel 2015 aveva generato lavoro.
Inoltre, altro elemento positivo, il saldo tra entrate e uscite ha fatto segnare complessivamente un +1.630. Nell’anno precedente invece, nonostante il maggior numero di ingressi, il saldo si era fermato a +364.