Le Olimpiadi degli scienziati Tutta Europa in gara a Varese

La Prealpina - 16/03/2018

Oltre milletrecento atleti, di cui 200 “varesini” e cento volontari del Jrc di Ispra. Dall’8 al 10 giugno Varese e alcuni comuni della provincia saranno invasi da sportivi e accompagnatori per le Atomiadi, cioè le Olimpiadi dei ricercatori scientifici. Sedici stati, 38 centri di ricerca (quelli appartenenti all’Associazione e alle comunità sportive degli istituti europei di ricerca (www.asceri.eu): bastano questi numeri per fare comprendere la portata di un evento che supera i confini dell’avvenimento sportivo e diventa evento culturale, turistico, economico.

Dall’Austria alla Spagna dalla Svezia alla Francia, passando anche da Svizzera e Russia, che non fanno parte dell’Ue ma aderiscono ad Asceri, i partecipanti si troveranno per la prima volta in Italia per sfidare in un evento, le Atomiadi, che si svolge da quarant’anni ogni tre anni (siamo dunque alla sedicesima edizione). Per la prima volta l’evento si disputa in Italia e Varese è il centro attorno al quale ruotano gli eventi che coinvolgono strutture sportive da Castelletto Ticino a Ranco, da Brebbia a Monate a Milano. I giochi sono stati organizzati per la prima volta dal Jrc di Ispra che è l’unico centro di ricerca situato in Italia ad appartenere al network Asceri. Molto varia la proposta di sport, oltre a quelli tradizionali riconosciuti dal Cio. Debuttano infatti frisbee e calcio misto e canottaggio (sul lago di Monate, dove si svolgerà anche il nuoto libero). Vi sono anche go kart, scacchi, il pètanque, le bocce alla francese ai Giardini Estensi. E poi golf, pallavolo, tennis tavolo, le gare di atletica che si svolgeranno sulla pista di Gavirate naturalmente basket e ciclismo. Non solo. Per celebrare il calcio, è prevista anche al partita tra le All Star delle nazioni partecipanti e le vecchie glorie del Varese Calcio. A Varese gli eventi si svolgeranno all’Insubria, al Sacro Monte e al Campo dei Fiori per il trekking, al Campus, al centro sportivo Kolbe, al bowling di viale Belforte alla piscina comunale, al centro sportivo Bosto di Capolago e al campo di tiro con l’arco a Calcinate. Il direttore del Jrc di Ispra, Rien Stroosnijder, olandese, ieri nella sala matrimoni del Comune, dove è avvenuta la presentazione dell’evento a suggellare la collaborazione con Palazzo Estense, ha sottolineato: «Sono fiero, perché Ispra, terzo centro di ricerca europeo dopo quello di Bruxelles e del Lussemburgo, accoglie un evento unico che è una grande opportunità per fare conoscere le nostre attività e per entrare in contatto con i colleghi di tante altre realtà del continente».

Il sindaco Davide Galimberti ha spiegato che «abbiamo sempre più bisogno di ricerca e di Europa e grazie a questo evento sportivo che ha anche una valenza culturale, il nostro territorio ha tutto da guadagnare». Il vicesindaco Daniele Zanzi ha proseguito: «Varese è terra di sport e la nostra storia ci ha reso noti in tutto il mondo, ospitare qui le Olimpiadi dei ricercatori è per noi un motivo di orgoglio e una opportunità in più per fare conoscere il nostro territorio». Regista dell’incredibile manifestazione, Paolo Pizziol, presidente del comitato organizzatore, composto da dipendenti del Jrc. «La direzione del sito Jrc di Ispra ha garantito il proprio supporto, autorizzando anche all’interno del sito alcune gare – ha detto Pizziol – e la manifestazione sarà possibile grazie all’appoggio del Comune di Varese che è sceso in campo senza esitazione».