Le nostre ghiottonerie sulla tavola di Obama

La Prealpina - 10/05/2017

Un distillato creato sul lago Maggiore, un Brutto e buono nato a Gavirate, un dessert in arrivo dalle valli o un vasetto di salsa amalgamato nella Città Giardino. Chissà se l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama si fermerà ad assaggiare le delizie della tavola made in Varese durante la sua visita a Tuttofood prevista per martedì 9 maggio. Di sicuro proveranno a proporsi i 23 imprenditori della provincia presenti alla grande manifestazione internazionale legata al cibo di qualità in corso fino a giovedì alla Fiera di Rho-Pero: «Noi gli offriremo un bicchiere, anche se sappiamo che è astemio, di sicuro il mercato americano apprezza sempre più i nostri aperitivi Liberty, come li abbiamo chiamati proprio per questa presentazione – racconta con un sorriso Arturo Rossi della distilleria Rossi d’Angera, fra le aziende del territorio presenti allo stand della Camera di commercio di Varese -. Siamo un bel gruppo, è la prima volta che partecipiamo ed è una bella vetrina per le nostre attività, è importante restare uniti in queste occasioni, perché forse da soli non avremmo la stessa forza per partecipare. Il livello è molto alto, si tratta di un evento diverso dal solito, noi ci crediamo».

Del resto, in sole cinque edizioni, Tuttofood è diventato il palcoscenico ideale per presentare i propri prodotti al mercato nazionale e internazionale, come ribadisce una nota dell’ente camerale: sono 2.850 gli espositori che fino a giovedì entreranno in contatto a Fiera Milano con oltre 3.100 buyer di ogni parte del mondo.

«Complessivamente, sono 23 le aziende della nostra provincia a Tuttofood 2017 – spiega il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Albertini -. E una decina partecipano direttamente allo stand collettivo “I Sapori di Varese”, reso possibile dalla collaborazione tra Camera di Commercio e Provex Consorzio per l’Internazionalizzazione. Uno stand con una mission chiara: promuovere i nostri prodotti del food & beverage sui mercati internazionali e in particolare su quello australiano». Molto variegata la presenza varesina: si va da chi opera nel settore delle bevande a chi produce latticini, salse, funghi, dolci come pure food machinary. Mix merceologico ma anche dimensionale e settoriale, con realtà che vanno dall’industria fino all’azienda agricola, che ben rappresentano sia i sapori del territorio sia la sua struttura economica, fatta da imprese diverse ma tutte accomunate dalla qualità e dalla passione del fare.