Le moto baluardo della varesinità

La Provincia Varese - 22/06/2017

Grande successo per la presentazione dell’iniziativa “Varese Terra di Moto”, svoltasi nella mattinata di ieri al Centro Congressi delle Ville Ponti. Un progetto turistico – sportivo di ampio respiro, che vuole offrire più riconoscibilità alla filiera della moto come fattore produttivo di eccellenza del nostro territorio, facendo “rete” con operatori di altri ambiti affinché diventi fonte d’attrattività e di ulteriore ricchezza per l’intera provincia come destinazione turistica. Ideatori di “Varese Terra di Moto” sono Ennio Marchesin di SWM Motorcycles, Annalisa Mentasti di Ariete di Sandro Mentasti, Marco Belli della Di Traverso School e Alberto De Bernardi, fondatore del blog Varese Motorland, che hanno portato avanti questo progetto in collaborazione con la Camera di Commercio attraverso la Varese Sport Commission. Decisamente positiva la risposta del territorio: al convegno alle Ville Ponti hanno partecipato oltre cento persone tra rappresentati di imprese che producono e vendono moto e relativi accessori, presidenti e iscritti di numerosi Moto club della provincia, operatori turistici, amministratori locali (presenti il sindaco di Castronno, Luciano Grandi, e di Besano, Leslie Mulas), ma anche associazioni di categoria e blogger. In apertura Giuseppe Albertini e Mauro Temperelli, rispettivamente presidente e segretario della Camera di Commercio, hanno ringraziato i promotori dell’iniziativa, definendoli «i magnifici quattro, animati da un grandissimo entusiasmo per questa idea. Il territorio della nostra provincia deve ripartire dalle attività che fanno parte della sua storia, qual è la filiera della moto, valorizzando le numerose eccellenze che operano nel settore». Massimiliano Serati, economista e professore della LIUC, ha poi tracciato un quadro generale dell’universo moto, dalla filiera produttiva al suo potenziale turistico, come base di partenza per il dibattito seguente. La provincia di Varese in termini assoluti di produzione è rilevante, ma non da primi posti. È invece da primato in Lombardia sul piano occupazionale, con 718 addetti totali, e anche per indice di specializzazione nella fabbricazione di motocicli. Inoltre, per ogni milione di fatturato e per ogni posto di lavoro nel settore specifico, la nostra provincia attiva 2,35 milioni e ben 26 posti di lavoro nella filiera estesa. Serati ha poi delineato il profilo del mototurista: reddito superiore alla media con maggiore propensione alla spesa sul territorio, uso diversificato delle strutture ricettive e componente femminile elevata e crescente. A Varese, però, la ricettività per il mototurismo è attualmente assente, senza alcuna struttura che faccia marketing su sé stessa in questo senso. I partecipanti al convegno si sono poi divisi in tre “focus group” paralleli di approfondimento su altrettanti temi: uno più tecnico e formativo, tenuto da Michele Moretti di ANCMA, dove è stato presentato il quadro normativo di riferimento sulle emissioni, uno turistico coordinato da Annalisa Mentasti e infine un terzo gruppo sul mercato internazionale della moto, con relatore Enrico Argentiero, direttore del Consorzio Provex. Al termine degli incontri, ogni gruppo di lavoro ha scelto un portavoce per presentare a tutti gli spunti e le idee emersi nella discussione. Di particolare interesse quanto proposto da quello sui Mercati: la creazione di un superbrand del territorio che supporti l’espansione delle aziende, potenziando il loro story telling, elemento di grande forza, ma ancora carente nella nostra provincia. A chiusura dei lavori, Mauro Temperelli è intervenuto per esprimere tutta la soddisfazione dei promotori per la riuscita dell’evento: «Siamo contenti e colpiti dalla partecipazione, anche emotiva, a questa giornata, segno evidente di come sia un tema molto vivo e sentito. È stata un’occasione importante di scambio di idee e i “magnifici quattro” sono già diventati più di cento: il percorso di “Varese Terra di Moto” nasce sotto i migliori auspici e potrebbe portare a grandi risultati».

 

Per il rilancio e l’attrattività del territorio si punta sulla risorsa del mototurismo

Di notevole interesse al convegno di ieri alle Ville Ponti è stato il gruppo di lavoro turistico – sportivo sul tema “Varese e l’attrattività legata al settore delle moto”, che ha riscosso un grande successo e numerosi interventi tra i partecipanti. La relatrice Annalisa Mentasti, della ditta Ariete, ha introdotto la discussione presentando la situazione attuale e i principali obiettivi da perseguire per rendere Varese un autentico polo di attrazione per il mototurismo, come diventare una destinazione di viaggio e non solo tappa di passaggio e rendere la nostra provincia molto più sicura a livello viabilistico, facendo sì che il mondo della moto sia rispettato e regolamentato, eliminando diffidenza e pregiudizi ancora molto diffusi nei suoi confronti. Significativo l’intervento di Mauro Temperelli, segretario della Camera di Commercio e uno dei principali ispiratori della Varese Sport Commission: «Per stimolare la domanda bisogna prima creare una ricca offerta. Dire solo “Varese è bella, ha sette laghi e quattro siti Unesco” non basta più. È necessario sostenere i numerosi eventi che già vengono organizzati ogni anno, con un catalogo di offerte e strutture ricettive dedicate. In questa prospettiva di rilancio del turismo, quello sportivo può avere un’importanza fondamentale e a questo scopo è nata la Sport Commission un anno e mezzo fa. Dopo ciclismo e canottaggio, ora vogliamo puntare forte sulla moto: il nostro territorio, con le sue tante eccellenze nel settore, ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento». Giulia Gilardoni, project manager di Explora, che si occupa della promozione turistica dell’intera Lombardia, si è dichiarata colpita da una tale partecipazione al primo incontro su un tema così particolare, assicurando che la comunicazione e i canali social del brand “inLombardia” saranno a disposizione dell’iniziativa. Tra i molti spunti emersi nel dibattito, la totale mancanza della possibilità di noleggiare moto e la difficoltà di effettuare tour guidati nelle aziende del settore, un’esigenza molto sentita, in particolare dai motociclisti stranieri. Altro problema evidenziato è stato quello dell’ostilità delle istituzioni locali nel rilascio di permessi e autorizzazioni per le manifestazioni motociclistiche, spesso senza vere ragioni, un fatto davanti al quale i Moto club chiedono maggiore collaborazione e fiducia. È stata ribadita l’intenzione di completare Volandia con un vero e proprio Museo della Moto, allestendo anche un piccolo circuito, mentre molto importante sarebbe offrire percorsi specifici dedicati al fuoristrada, un settore di nuovo in grande crescita. Una grande ricchezza di idee e posizioni, da approfondire e implementare per rendere Varese e provincia, anche turisticamente, una vera “terra di moto”.