Le merci lombardecome una piramide

La Prealpina - 02/03/2017

Ogni mese le aziende lombarde movimentano quasi 7 milioni di tonnellate di merci tra import ed export. Un peso enorme. Pari alla grande piramide di Cheope, come fanno notare dalla Camera di Commercio di Milano, artefice di uno studio ad hoc basato su dati diffusi da Istat.

Complessivamente, sono stati più di 61,7 milioni le tonnellate degli scambi lombardi nei primi nove mesi dell’anno appena trascorso, un quinto del totale italiano che raggiunge quasi i 337 milioni di tonnellate. A “pesare” di più come quantità scambiate sono soprattutto i metalli e i prodotti in metallo con quasi 15 milioni di tonnellate in nove mesi; i chimici, oltre 10 milioni di tonnellate; i prodotti dell’estrazione, quasi 8 milioni; e gli alimentari, 6 milioni di tonnellate. Le merci scambiate valgono per la Lombardia 168 miliardi di euro in nove mesi.

Nel dettaglio, sono 85,3 miliardi di import (-1,9% rispetto all’anno precedente) e oltre 82,7 miliardi di export (+0,4% in confronto allo stesso periodo del 2015). Nelle esportazioni eccelle Milano con 28,3 miliardi euro (in crescita del 3,6%), seguita da Brescia e Bergamo (quasi 11 miliardi) e Varese con oltre 7 miliardi. Nell’import detta legge sempre Milano con 46 miliardi. Più indietro, Bergamo e Brescia (entrambe “ferme” a circa 6 miliardi), Pavia (oltre 5 miliardi), Monza (4,6 miliardi) e Varese (con 4,2 miliardi).

Se paragonate alle altre aziende lombarde, quelle varesine nei primi tre trimestri del 2016 hanno dato evidenti segni di sofferenza: pessimo sia il risultato delle esportazioni, che hanno perso per strada oltre mezzo miliardo di euro (-7,6%), sia quello delle importazioni, anch’esse diminuite di 500 milioni di euro (-10,4%). Tuttavia, almeno così a leggere i dati della Camera di Commercio del capoluogo lombardo, l’export delle aziende della provincia di Varese rappresenta oltre l’8,5% di tutte le esportazioni lombarde e il 2,3% di quelle italiane.

Per il resto, l’Unione Europea assorbe ben il 66% dell’import lombardo, stabile rispetto al 2015, e il 56% dell’export, +2,2%. In forte flessione il continente americano mentre aumentano gli scambi con l’Asia orientale, in particolare l’export verso Giappone (+18,4%) e Cina (+5,5%), Singapore e Taiwan (+16%) e l’import da Hong Kong (+17,7%).