Le imprese varesine? Sono una sicurezza

La Prealpina - 26/07/2017

Porte antieffrazione, normalmente conosciute come blindate. Sistemi di allarme, anti-intrusione e di vigilanza. C’è un settore, quello della sicurezza (in cui si vendono di fatto antidoti alla paura…), che nonostante non produca beni di lusso ed esporti il minimo sindacale, non conosce battute d’arresto. Al contrario, riesce sistematicamente ad aumentare il proprio fatturato.

Tra il 2015 e il 2016, a seguire il report di Camera di Commercio di Milano, la crescita è stata dell’1,6% in tutta Italia. D’altronde, fino a qualche anno fa i sistemi d’allarme erano roba da ricchi. Oggi anche chi appartiene a classi medio-basse, ma magari possiede qualche piccolo bene di valore, decide di proteggerlo. Al di là da ogni allarmismo a mezzo stampa, il bisogno di sicurezza di famiglie e imprese era e resta molto gettonato. Prime tra le province è Roma con l’8,2% nazionale, specializzata soprattutto in fabbricazione di casseforti e porte blindate (37attività) e servizi di vigilanza (326); poi, troviamo Milano, con il 7,8%, che si distingue per installazione e manutenzione di impianti elettronici (444); quindi, Napoli con il 4,8% nazionale, che conta 235 servizi di vigilanza e investigazione, e Torino, con il 4,1% nazionale.

Nel 2016 in Lombardia sono state censite 1.761 le imprese in questo settore (circa un quinto del totale italiano), in crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Segno positivo soprattutto per le attività di installazione e manutenzione di impianti elettronici (+21imprese) e i servizi di vigilanza e investigazione (+16).

Calano invece quelle specializzate nella fabbricazione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate (-2). La maggior concentrazione di “imprese della sicurezza” si registra a Milano con 705 (+2,8%), seguono Brescia con 193 (+1,6%) e Monza e Brianza con 181 (+3,4%).

In un anno il settore sicurezza è cresciuto anche in provincia di Varese: qui il balzo è del +1,4%. Una curiosità: il Varesotto è quarto a livello lombardo per numero di servizi si vigilanza e di investigazione (29 in tutto). Ma chi sono i bodyguard e i detective lombardi? I titolari di servizi di vigilanza e investigazione in Lombardia sono in prevalenza uomini e giovani in oltre un caso su 20. Oltre al bisogno di sentirsi sicuri, dunque, cresce anche il desiderio di controllare la vita altrui.