Le golosità varesine volano in Australia

I sapori varesini protagonisti in Australia. Grazie al supporto all’export di Camera di Commercio e Provex, in questi giorni una vetrina tutta dedicata alle imprese del settore food & beverage è ben visibile nell’ambito di “Fine Food”, rassegna in svolgimento a Sidney. «Lo spazio offre all’attenzione degli operatori locali le produzioni del nostro territorio – afferma il presidente camerale Giuseppe Albertini – ed è collocato nella collettiva “Italian Taste” organizzata da Ice-Italian Trade Agency in un’ottica di sistema. Un tassello in più in un legame già forte con quel Paese anche nello sport, testimoniato dalla presenza dell’Hub Australia sulle rive del lago di Varese, a Gavirate».

Quello australiano è un mercato a elevato potenziale per il food & beverage: nel 2016 le importazioni hanno toccato i 7,5 miliardi di euro, riguardando principalmente prodotti di qualità (42% fascia alta e medio-alta di prezzo, secondo la rilevazione “Fast Track Export” di Provex). Stringendo il focus sulla provincia di Varese, nello stesso 2016 l’export alimentare verso il mercato australiano è aumentato del 2,6% rispetto ai dodici mesi precedenti, sfiorando i 18 milioni di euro.

«Un primo contatto tra le nostre aziende e l’Australia – prosegue il presidente di Provex Riccardo Comerio – nacque a Expo 2015 attraverso un’iniziativa realizzata dall’Unione degli Industriali con il supporto operativo del Consorzio, per poi avere continuità nel corso del 2016 con una missione commerciale esplorativa e a maggio di quest’anno in Fiera Milano a Tuttofood». In mostra tutta la produzione varia dalle bevande, con la Rossi d’Angera, ai latticini, con il burrificio Campo dei Fiori, ai prodotti da forno, con i grissini Valbuzzi e il Dolce San Tito oltre al miele con il Consorzio Qualità. «A Expo 2015 abbiamo presentato i nostri prodotti al mondo. Da soli non ce l’avremmo fatta. Ora però, proprio grazie alla presenza di allora, intratteniamo rapporti commerciali con l’Australia», sottolinea Angela Ribolzi, presidente del Gruppo merceologico “Alimentari e Bevande” dell’Unione Industriali.

Il made in Varese «non deve temere confini e l’interesse che riscontriamo nel nostro stand ce lo conferma».