«Le demolizioni ci sarannosecondo cronoprogramma»

La Prealpina - 03/05/2016

Da sempre in prima fila. Anche questa volta lo è nel ribadire l’impegno della Regione Lombardia ad abbattere fino all’ultima casa delocalizzata, sinonimo da quindici anni di degrado, abusivismo e insicurezza attorno all’aeroporto. «Ribadisco che non ci sarà nessun rinvio, né tantomeno è in dubbio l’impegno economico da parte della Regione, come si legge tra le righe dalle recenti dichiarazioni del sindaco di Ferno Mauro Cerutti», comunica l’assessore regionale al Territorio,Viviana Beccalossi.

Le ruspe, spiegavano la scorsa estate i sindaci di sedime nei rispettivi consigli comunali, sarebbero tornate entro il mese di febbraio 2016 per dare avvio al secondo e ultimo lotto di demolizioni. Tant’è vero che da settimane sul territorio ci si chiede perché gli abbattimenti non siano ancora iniziati. Aspettative però prive di fondamento secondo Palazzo Lombardia, a cui risulta tutt’altro cronoprogramma. Per questo motivo ora i vertici regionali intervengono per fare chiarezza e spiegare nel dettaglio le tempistiche del secondo intervento.

«Confermo che il cronoprogramma sta procedendo come previsto e come concordato con i tre Comuni anche durante l’ultima riunione del Comitato Malpensa, da me presieduta lo scorso 15 dicembre», rende noto Beccalossi. «L’attuale programma, in caso di esiti positivi delle attività in corso di approvazione dei progetti da parte dei Comuni e di applicazione del nuovo codice contratti (entrato in vigore recentemente), prevede a novembre l’inizio dei lavori, che si concluderanno nei primi mesi del 2017. Esattamente come dichiarato nei mesi scorsi».

Sul tema, l’assessore al Territorio non transige perché è una questione che le sta a cuore. I suoi predecessori non mossero un dito. Invece lei, nel 2014, prima visitò lontano dai riflettori le case delocalizzate e poi promise che, entro l’inizio di Expo, avrebbe fatto sparire questa vergogna italiana. In effetti, con i primi 3,8 milioni di euro stanziati dalla giunta Maroni, è stata rasa al suolo metà del patrimonio edilizio attorno all’aeroporto abbandonato dai residenti. Nello specifico: a Lonate Pozzolo hanno demolito circa 90 unità immobiliari, liberando 50mila metri quadrati di terreno tornato a verde; a Ferno sono scomparsi 18 fabbricati; a Case Nuove 45, circa il 60 per cento del totale. Ore le gru torneranno per completare l’opera e trasformare in prato altri 24 immobili nella frazione sommese, 10 a Ferno e 67 a Lonate Pozzolo.

«È un tema che ho da sempre considerato una priorità per le attività del mio assessorato e credo di averlo dimostrato finora con i fatti», conclude l’assessore. «Confermo quindi la precisa volontà della Regione di tirare dritto e risolvere definitivamente il problema. Un impegno che, d’accordo con il presidente Roberto Maroni, ho preso a pochi mesi dalla mia nomina e che sarà portato avanti e completato fino in fondo».