«Le condizioni sul posto di lavoro non sono migliorate dopo la crisi»

La Provincia Varese - 06/07/2017

Il dibattito non è mai cosa negativa se portato avanti con toni pacati e in modo costruttivo: dopo le dichiarazioni di reazione di Confartigianato Imprese Varese sul peggioramento del clima aziendale sollevato dalla Cisl dei Laghi questa volta è la stessa organizzazione sindacale a dire la sua. Sul fatto che la crisi abbia cambiato il mondo del lavoro e delle imprese sono tutti d’accordo, ma i punti di vista possono differire: «La crisi, con tutte le sue derive occupazionali e la necessità di rendere più produttive e competitive le imprese che hanno resistito ad essa, certamente non ha migliorato le condizioni dei lavoratori – sottolinea Adria Bartolich, Segretario Generale Cisl dei Laghi -. Sia sul piano dei salari (il nostro paese è ultimo in Europa per l’ammontare dei salari d’ingresso e penultimo o ultimo, quasi sempre, per gli altri ed ha ancora un grande divario tra salari femminili e maschili) che dell’occupazione. Certamente l’imposizione fiscale troppo alta che alza il costo del lavoro ma non i salari, e l’eccesso di burocrazia che rappresenta un costo per le imprese, non agevolano la ripresa». La crisi non è del tutto alle spalle, a dimostrazione c’è il numero di vertenze che si mantiene comunque alto sottolinea la Cisl, «anche a fronte di novità normative tese ad agevolare le imprese». E’ un fenomeno che occorre tenere monitorato: «Certamente è apprezzabile lo sforzo che le organizzazioni datoriali stanno compiendo, assieme al sindacato , per migliorare le condizioni di lavoro e della sicurezza nelle imprese. Occorre dire che molte aziende non sono però associate, come del resto molti lavoratori non sono sindacalizzati, e molto sfugge dal nostro controllo trasformandosi in vertenza individuale». Ecco perché è importante il dialogo e il confronto: «Certo tutto questo ci richiama ad un impegno maggiore perché sia imprenditori che lavoratori comprendano l’importanza di mettersi insieme – aggiunge Bartolich – prima tra di loro e poi confrontandosi con gli altri, per risolvere i problemi. Non crediamo al fai da te, né alle soluzioni personali che agevolano solo i più forti. Sia tra le imprese che tra i lavoratori». Da queste premesse il rilancio della Cisl: «Dichiariamo fin da ora la nostra volontà di collaborare del resto già espressa attraverso l’accordo del 26 novembre scorso tra Confartigianato e sindacati confederali». Un accordo per la riforma del modello contrattuale e della rappresentanza. Un’intesa che, tra le altre cose, ha potenziato il decentramento contrattuale per dare risposte specifiche e alle aziende operanti nei diversi territori italiani.