«Le aziende del nostro territorio si distinguono a livello internazionale»

La Provincia Varese - 17/12/2016

LA RICERCA
La Liuc di Castellanza ha preso parte allo studio per il potenziamento del settore produttivo
l nostro territorio ha una lunga tradizione nel tessile e benché gli ultimi anni abbiano ridimensionato il comparto, facendo sparire molte realtà che non hanno saputo cambiare rotta, oggi abbiamo aziende che si distinguono nel panorama internazionale per la loro capacità di innovazione.
«Oggi assistiamo a due principali driver di innovazione – spiega Aurora Magni, docente dell’Università Liuc di Castallanza che ha partecipato alla ricerca – il primo è legato ai prodotti, un mondo sempre più differenziato, fatto di contaminazioni. Abbiamo visto alle sfilate abiti da sera realizzati con piumini, cose metalliche, materiali nuovi. Il secondo driver è legato ai tessuti tecnici: sempre più performanti, tessili del tutto nuovi che entrano ad esempio nelle auto, nel medicale». E in tutto questo la sostenibilità è un elemento nuovo «che spinge sulla ricerca e sull’innovazione» aggiunge Magni. Tessile e chimica lavorano sempre più vicini «per cercare di ridurre o di eliminare del tutto sostanze chimiche pericolose per la salute e per l’ambiente». Il tessile lavora sempre più in filiera: «Oggi si lavora con la chimica per trovare sostanze sempre più sicure ma performanti: non siamo di fronte ad un green di facciata, ma ad una ricerca sempre più legata e dettata dall’innovazione tecnologica» spiega la docente di Liuc. Anche sulle materie prime c’è sempre più attenzione: «Le imprese tessili, quelle che fanno un tessile di qualità, oggi puntano sempre di più a materie prime rinnovabili, naturali e c’è sempre più attenzione al riciclo». E se le imprese stanno facendo davvero passi da gigante sul fronte della sostenibilità dei prodotti e dei processi, qualcosa di più andrebbe fatto dal lato della domanda, aggiunge Magni: «Il consumatore andrebbe sensibilizzato un po’ di più su questi temi: andrebbe certamente anche fornito di maggiori strumenti per capire cosa indossa e il ciclo di vita dei prodotti che si mette addosso, per aiutarlo a comprendere la sostenibilità delle materie prime utilizzate e la storia produttiva di quel capo».
Come devono prepararsi allora al futuro le imprese? Nell’intera filiera tessile «ricerca e innovazione dei prodotti, incremento delle funzioni di progettazione e prototipazione saranno sempre più importanti» sottolinea Magni «sarà richiesta sempre più managerialità, adozione di sistemi gestionali in grado di gestire la complessità della filiera e una forte riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni».