Le auto non assicurate nel mirino di Mercurio

La Prealpina - 12/07/2017

n tutto sono stati disposti 76 posti di controllo lungo le strade del Varesotto, con l’impiego di 82 pattuglie e 179 agenti: sono stati “identificati” 1189 veicoli, di cui 1131 con targa italiana, 54 comunitari e quattro extracomunitari. Complessivamente sono state accertate 41 violazioni, delle quali quindici per l’assenza di copertura assicurativa, con successivo sequestro amministrativo. Sono questi alcuni numeri della maxi operazione “Mercurio eye insurance”, disposto nei giorni scorsi sul territorio provinciale dal questore Giovanni Pepè, su impulso della Direzione centrale anticrimine del Dipartimento di pubblica sicurezza. Nella particolare attività sono stati impiegati tutti i reparti della Polizia di Stato, dalla Squadra Volante alla Stradale, fino alla Polizia di frontiera di Luino e ai Commissariati di Gallarate e Busto Arsizio, in collaborazione con equipaggi del Reparto prevenzione crimine Lombardia di Milano.

Ma cos’hanno avuto di così speciale questi controlli? «L’obiettivo – spiegano dagli uffici di Palazzo Italia – è stato quello di attuare una più capillare vigilanza del territorio attraverso l’organizzazione di posti di controllo e verifiche di targhe delle autovetture in transito utilizzando sia metodologie tradizionali, ossia i cosiddetti “posti di controllo”, sia il nuovo sistema multimediale Mercurio».

E proprio quest’ultimo ha rappresentato la particolarità che ha poi dato il nome a tutta l’operazione: si tratta di uno strumento da poco entrato fra le dotazioni delle Volanti nelle regioni del Sud Italia e del Reparto prevenzione crimine di Milano, appunto, che consiste in un sistema multimediale composto da un tablet da otto pollici e da una telecamera fissa montata all’interno della “pantera”. In sostanza, l’«occhio elettronico», grazie ad un software installato sul tablet, legge automaticamente le targhe dei veicoli di passaggio e scopre in tempo reale se sono in regola con la copertura assicurativa oppure no: un allarmante fenomeno, questo, che sarebbe in aumento in tutta Italia. Inoltre, grazie al tablet in dotazione, le pattuglie possono consultare subito la Banca dati interforze, «con l’indubbio vantaggio di abbreviare i tempi di attesa dell’utenza durante i controlli e diminuire le interazioni radio con la Sala operativa, sia utilizzare l’applicazione specifica per la navigazione gps off-line, nonché registrare contributi audio e video utili alla documentazione degli interventi durante l’attività di controllo del territorio». «I risultati ottenuti dall’operazione “Mercurio eye insurance” – concludono dalla Questura – dimostrano che l’attenzione della Polizia di Stato è rivolta ai trasgressori delle norme stabilite dal nostro ordinamento, al fine di mantenere l’ordinato svolgimento della vita democratica e così garantire a ogni cittadino di esercitare i diritti e di godere delle libertà fondamentali riconosciute dalla nostra Carta costituzionale».