L’azienda artigiana nel Varesotto

Quante sono le imprese artigiane in provincia di Varese e in quali Comuni sono maggiormente diffuse? Quali territorio fanno registrare un maggiore tasso di crescita di aziende e quale assetto giuridico hanno le imprese? A fare una fotografia quanto mai precisa ed esauriente della situazione delle aziende artigiane del Varesotto è Confartigianato Imprese Varese, che ha pubblicato il Rapporto 2016, stilato dall’Osservatorio Mpi di Confartigianato Lombardia sui dati UnionCamere al 31 dicembre 2015, dal quale emerge quanto in ogni caso il nostro territorio sia sempre un habitat ideale per la nascita e la crescita di piccole imprese del settore artigiano. Comuni “pesanti” La provincia di Varese può vantare ben 21.956 aziende artigiane su un totale di 70.761 presenti sul territorio, con una percentuale quindi del 31% del totale. Dal rapporto, emerge un saldo negativo tra imprese nate (1.420) e imprese cessate (1.717), per un totale di 297 unità; un trend più marcato nel settore manifatturiero, storicamente forte nella nostra provincia, con un calo del 2.6% rispetto alla rilevazione precedente e in quello delle costruzioni, con un calo del 2.2%. Situazione migliore invece, per le piccole imprese che offrono a loro volta servizi alle aziende, che crescono dell’1.6%. Quali sono i territori e i Comuni della provincia di Varese dove si concentrano maggiormente le attività artigiane e quali sono i paesi e le zone che fanno registrare dei tassi di crescita migliori rispetto ad altri? I quattro Comuni della provincia che hanno il maggiore numero di abitanti, ovvero Busto Arsizio, Varese, Gallarate e Saronno, sono quelli dove la concentrazione delle imprese artigiane è maggiore, per un totale di 6.076 aziende. Il peso maggiore dell’artigiano sul totale delle aziende attive sul territorio si registra però altrove, in Comuni di media grandezza come Malnate che conta 384 imprese, Cislago che ne ha 355 e Cairate con 223. Concentrando l’analisi sui soli 29 Comuni dove risiede almeno l’1% delle imprese artigiane presenti nell’intera provincia di Varrese, i tre Comuni che hanno il peso maggiore sul totale di imprese risultato essere proprio Cislago (47.1%), Cairate (41.7%) e Malnate (41.2%). Sul territorio, le migliori performance in termini di tasso di crescita sono fatte segnare anche da realtà più piccole e non necessariamente collocate nel sud della nostra provincia, zona a vocazione imprenditoriale per eccellenza. I Comuni che registrano un tasso di crescita positivo dell’artigianato nel 2015 rispetto al 2014 sono otto in particolare. Domina Laveno La performance migliore è quella di Laveno Mombello ( + 2.4%), seguito da Olgiate Olona ( + 1.9%), Caronno Pertusella ( + 1.7%), Besozzo ( + 1.6%), Tradate ( +1.4%), Lonate Pozzolo ( + 1.3%), Fagnano Olona ( + 1.2%) e Malnate ( + 0.3%); tutte percentuali con il segno positivo davanti, che testimoniano segnali positivi, anche se di poco, tra attività aperte e cessate. Altro elemento interessante che la dice lunga sul radicamento dell’artigianato in provincia di Varese, è il fatto che almeno un’impresa artigiana sia attiva in ciascuno dei 139 Comuni che la compongono, compresi i più piccoli come Duno, che ne conta ad esempio quattro. Nel rapporto 2016 di Confartigianato non ci sono purtroppo soltanto buone notizie; il nord della provincia di Varese fa segnare infatti una situazione decisamente opposta, dove il numero delle aziende cessate supera quello delle imprese avviate. Cali in doppia cifra Cali in doppia cifra se segnalano in particolare a Bedero Valcuvia, Brissago Valtravaglia, Cuveglio, Porto Valtravaglia, Castelveccana e Maccagno con Pino e Veddasca. Il rapporto pubblicato da Confartigianato, prende in esame anche gli assetti giuridici di cui decidono di dotarsi le piccole imprese artigiane attive sul nostro territorio. In base agli ultimi dati Istat disponibili, la maggior parte, per la precisione 12.811 imprese, sono costituite a carattere individuale; seguono le società in nome collettivo (1.004), quelle in accomandita semplice (1.167) e a responsabilità limitata (1.004), per un totale di 47.058 addetti occupati, ovvero il 17.7% del totale. Il nostro viaggio nel mondo artigiano varesino proseguirà nei prossimi giorni, con la pubblicazione di altre puntate che riguarderanno ad esempio i settori driver dell’artigianato e le esportazioni.