Lavoro, mercato avanti piano

La Prealpina - 12/09/2020

Nell’arco dei prossimi quattro anni, le imprese varesine potrebbero avere bisogno di circa 40mila nuovi dipendenti. Il dato, che potrebbe variare tra un minimo di 36mila e un massimo di 50mila a seconda delle oscillazioni del prodotto interno lordo italiano, è stato stimato dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Varese alla luce dei risultati dell’ultima indagine Excelsior condotta da Unioncamere in accordo con Anpal (Agenzia nazionale Politiche Attive del Lavoro) e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Si muove, dunque, seppur lentamente il mercato del lavoro in provincia, anche se i numeri messi nero su bianco sono ben differenti rispetto a quelli solitamente registrati nel periodo antecedente la pandemia. Perchè, se è vero che si faranno delle assunzioni, è pur vero che i contratti sono assolutamente in calo. Le 57mila imprese della provincia in questo trimestre e fino a ottobre hanno aperto le porte a 12.670 persone. Questa cifra evidenzia un dato che è per il 22% più basso rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno e inferiore per il 12,4% in rapporto al 2018.

Questo alla luce anche del fatto che, in provincia di Varese, in questo trimestre solo il 7% delle imprese prevede assunzioni. Entrando nel dettaglio dell’analisi, si scopre poi che al 36% delle aziende interessano giovani con meno di 30 anni. Inoltre, in circa 34 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

A questa situazione fa da contraltare la preoccupazione, espressa anche prima della pausa estiva dalle organizzazioni sindacali, per la tenuta dell’occupazione sul territorio. Queste prime settimane sono cruciali.

Se la raccolta ordini nelle aziende dovesse proseguire secondo il trend registrato prima delle vacanze, i rischi di un terremoto occupazionale sarebbero molto concreti. Il blocco dei licenziamenti sicuramente aiuta ma il punto interrogativo è ancora grosso e lascia in ansia migliaia di famiglie.

«Assunzioni più facili con la carta Web»

Rivoluzione digital. Potrebbe essere sintetizzato con questa espressione ciò che sta accadendo al mercato del lavoro. Per riuscire a fermare una lettera di assunzione, le competenze tradizionali non sono più sufficienti. Oggi, la conditio sine qua non per entrare nel mondo del lavoro è conoscere il web, internet e il mondo social.

«Già prima dell’emergenza Covid – spiega Luigi Rondanini (nella foto) , responsabile del Career Service della Liuc, vale a dire l’ufficio che si occupa dell’inserimento lavorativo dei laureati dell’ateneo, attraverso i contatti con le imprese – il mondo digital aveva portato diversi cambiamenti nel mondo del lavoro. Oggi di fatto il web è la base per entrare in azienda, non si può non saperlo usare». Di fatto, questi nuovi modi di comunicare stanno influenzando tutte le professioni legate al mondo aziendale.

Il web e le sue applicazioni si usano nel marketing, ma anche nella selezione del personale. «Molte aziende – prosegue Rondanini – stanno introducendo la figura dell’innovation manager perchè si rendono conto che devono cambiare passo. E infatti in università abbiamo creato un percorso di formazione specifico».

Anche gli ingegneri non possono più non dipendere dal mondo digitale. «Basti penare cosa sta accadendo alla logistica – continua Rondanini – con il boom degli acquisti online e nuove logiche di distribuzione. Da non sottovalutare anche l’analisi dei dati. Perchè oggi siamo pieni di dati e numeri, ma bisogna anche saperli leggere correttamente e saperli interpretare. Gli ingegneri gestionali, poi, diventano sempre più utili anche in sanità, ad esempio per tenere sotto controllo gli approvvigionamenti».

Sta di fatto che l’obiettivo finale resta quello di portare a casa un contratto. E i consigli da parte di Rondanini sono precisi: «Bisogna innanzitutto prepararsi bene prima – spiega Rondanini – È bene fare almeno uno stage, almeno un soggiorno di studio all’estero e sapere benissimo l’inglese e anche un’altra lingua. E poi nessun preconcetto: bisogna essere aperti a tutte le opportunità che arrivano».