Lavoro, in Lombardia si ritorna al pre-crisi

La Prealpina - 18/11/2016

Occupazione in ripresa in Lombardia. Così, almeno, a leggere l’aggiornamento congiunturale sull’economia della Lombardia di Banca d’Italia, presentato ieri a Milano. Nel primo semestre 2016, l’occupazione è aumentata, tornando per la prima volta sui livelli precedenti alla crisi del 2008. Di più, il numero di occupati lombardi è salito a oltre 4,3 milioni di lavoratori, superando (nella componente dei lavoratori dipendenti) il picco pre-crisi.

Rispetto ai primi sei mesi del 2015, l’occupazione è cresciuta del 2,2% (contro l’1,5% in Italia), con un aumento che ha accomunato tutti i settori produttivi. Confortante anche il dato relativo al tasso di disoccupazione, che continua a scendere rispetto al massimo registrato alla metà del 2014 e ora si attesta al 7,3% (11,8% la media in Italia nello stesso periodo), quasi un punto percentuale in meno che nel primo semestre del 2015.

Inoltre, prosegue la riduzione delle ore autorizzate di cassa integrazione: sono infatti diminuite del 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel corso di quest’anno, secondo il report di Bankitalia, è nel frattempo proseguita la moderata espansione dell’attività economica avviatasi due anni fa.

Nell’industria la produzione è aumentata a ritmi in linea con quelli registrati nei due anni precedenti, sostenuta da una domanda interna ed estera in crescita. La dinamica produttiva è stata però discontinua, con un’accelerazione nel secondo trimestre e un calo nel terzo. In particolare, nei primi 9 mesi del 2016 la produzione industriale è cresciuta dell’1,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,5% nel 2015). I settori più dinamici sono quelli tipici della regione: siderurgico, meccanico, gomma e mezzi di trasporto. Meno bene alimentare e abbigliamento.

Dati che suscitano un certo ottimismo: le 360 imprese intervistate a ottobre hanno caute prospettive positive a fine anno e a sei mesi. Manca ancora sprint agli investimenti, previsti stabili anche per il 2017, ma il 77% del campione intervistato stima che a fine anno ci saranno utili (il 68% l’anno scorso). Soffrono ancora le costruzioni, ma molte imprese vedono un 2017 migliore per la ripresa delle opere pubbliche con bandi in cresciuti nel primo semestre del 18,8%. Un dato positivo arriva anche dalle esportazioni lombarde: dal 2012 crescevano ma sempre a ritmo inferiore alla media nazionale, invece nel primo semestre di quest’anno sono cresciute dello 0,7, rispetto a una sostanziale stabilità nazionale. A far meglio è l’export Ue (+3,6%), mentre il resto del mondo -2,7%, complice anche il forte rallentamento del commercio internazionale, scende del 2,7%, soprattutto sui fronti Usa, Brasile e Russia. Infine, migliora anche il credito: nei 12 mesi terminati a giugno i finanziamenti al settore produttivo sono cresciuti dell’1,6%, alle famiglie del 1,8%.