Lavoro e disabilità I cambiamenti con il Jobs Act

La Provincia Varese -

Nel pomeriggio di ieri, nella Sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese, si è tenuto un importante convegno sul tema del collocamento mirato dei disabili dopo il Jobs Act, organizzato dallo stesso ente camerale e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro e rivolto alle aziende, ai professionisti e consulenti, alle associazioni di categoria e alle imprese e cooperative sociali. Marco Bellumore, responsabile dell’Area Vigilanza 2 dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro varesino, ha spiegato i cambiamenti nella normativa previsti dal D.Lgs.151/2015, che entreranno definitivamente in vigore a partite dal 1 gennaio 2018 dopo lo slittamento sancito dal “Milleproroghe”.

Il Jobs Act ha previsto l’allargamento della base degli aventi diritto, ampliata a persone con capacità lavorativa a meno di 1/3, ma la novità più sostanziale e oggetto di maggiori critiche dal mondo imprenditoriale è quella che fa scattare per le piccole imprese l’obbligo dell’assunzione di un disabile già a partire dalla 15esima assunzione e non più dalla 16esima. Nella seconda parte del convegno, Fabrizio Simonini, responsabile dell’Ufficio Collocamento Mirato Disabili della Provincia di Varese, ha presentato una possibilità operativa per poter far fronte a quella che rappresenta un’oggettiva difficoltà per molte imprese: le aziende cui spetta l’obbligo di assunzione di una persona disabile possono ottemperarvi affidando una commessa, o parte del loro processo produttivo, ad una cooperativa sociale tramite una convenzione azienda – cooperativa – Provincia. A fronte di questo affidamento sarà la cooperativa ad assumere la persona disabile, inserendola nel mondo del lavoro con tutte le attenzioni specifiche della cooperazione sociale, con benefici per tutti gli attori coinvolti.