Lavoratori Mv Agusta in assemblea «Chiarezza sul futuro dell’azienda»

La Provincia Varese - 02/03/2016

C’è agitazione e preoccupazione tra i lavoratori della Mv Agusta, che ieri pomeriggio nello stabilimento varesino alla Schiranna si sono riuniti in assemblea sindacale. Da gennaio, praticamente tutti i dipendenti della sede, compresi gli impiegati, sono in cassa integrazione ordinaria a rotazione, che proseguirà fino al prossimo 2 aprile. «I lavoratori chiedono chiarezza all’azienda soprattutto sul tema dell’assetto societario futuro e della ricapitalizzazione» spiega Flavio Cervellino della Fim Cisl dei Laghi. Voci non confermate parlano di debiti verso fornitori e banche per un totale di circa 40 milioni di euro e della volontà del socio di minoranza, i tedeschi di Daimler Mercedes, che detengono al momento il 25%, di acquisire quote maggiori del gruppo, fino anche ad assumerne la maggioranza e quindi il controllo, fino ad ora nella mani di Giovanni Castiglioni. «Sinora l’azienda su questo aspetto non si è pronunciata – prosegue Cervellino – ci ha solo confermato la necessità di una ricapitalizzazione». Assetti societari Il gruppo Mv Agusta sta vivendo un momento cruciale per il proprio presente, ma anche per il proprio futuro; la richiesta forte che è emersa dall’assemblea sindacale di ieri da parte dei lavoratori, è quella che sia fatta al più presto chiarezza sui futuri assetti societari dell’azienda e sulla ricapitalizzazione. Settimana scorsa, avrebbe dovuto tenersi un incontro tra i vertici di Mv Agusta e i sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil che però è stato rinviato al 21 o al 24 marzo. «Incontro che è stato rinviato probabilmente perché su questo fronte non ci sono grosse novità» spiega l’esponente della Fim. Entro la prossima settimana, dovrebbe avvenire l’incontro decisivo, dopo quelli interlocutori di questi ultimi giorni, tra Castiglioni e il socio di minoranza Daimler, per capire come andare avanti. Fino al prossimo 2 aprile Non si può escludere al momento alcuna ipotesi, dall’ipotesi di ingresso di nuovi soci, alla conquista della maggioranza di Mv Agusta da parte di Daimler Mercedes, ma nemmeno ad un disimpegno dei tedeschi dall’azienda varesina. Una situazione insomma di grande incertezza, che non può non preoccupare i lavoratori varesini, che saranno in cassa ordinaria a rotazione fino al prossimo 2 aprile. «La situazione attuale è di stallo; vogliamo chiarezza – dichiara Cervellino – ma al momento non sono previste mobilitazioni da parte dei lavoratori, in attesa dell’incontro I lavoratori chiedono chiarezza ai vertici dell’azienda ARCHIVIO chiarificatore con l’azienda». Le lamentele emerse ieri in assemblea da parte dei dipendenti non riguardano soltanto l’incertezza dell’assetto societario, ma anche altri due aspetti importanti, come l’organizzazione della rotazione dei lavoratori in cassa, che non soddisfa parecchi e le difficoltà lavorative, come la mancanza di pezzi indispensabili per assemblare i modelli di moto. La notizia dell’avvio della cassa ordinaria alla Mv Agusta e lo stato di forte preoccupazione dei dipendenti, stride con i dati delle vendite delle moto, in netta crescita soprattutto in Europa, presentate dall’azienda stessa soltanto pochi mesi fa e in generale il buon periodo che sta vivendo il mercato italiano da un paio d’anni a questa parte. I dati di inizio 2016 del mercato italiano delle moto hanno fatto segnare un ulteriore incremento delle vendite, soprattutto di scooter e moto di piccola cilindrata; un settore che però non riguarda Mv Agusta. «Occorre fare attenzione quando si parla di vendite – sottolinea Cervellino – perché bisogna distinguere tra quelle ai concessionari e quelle ai privati