Lavorare in un ambiente sano? Prerogativa delle nostre aziende

Sono 41 le imprese e gli enti varesini premiati durante il convegno WHP per le buone pratiche svolte durante quest’anno: aziende che promuovono la salute nei luoghi di lavoro in modo del tutto volontario e attraverso una serie di buone pratiche. E così cresce di anno in anno la partecipazione, non solo numerica, del sistema produttivo ed economico del Varesotto al Progetto Workplace Health Promotion, che chiama a raccolta le aziende che promuovono tra i propri dipendenti stili di vita più sani. «È interessante e lodevole vedere tante imprese impegnate in un’attività del tutto volontaristica a favore del benessere dei propri dipendenti – ha commentato Vittorio Gandini, direttore dell’Unione Industriali varesina alla premiazione avvenuta nella sede gallaratese dell’associazione – Un impegno portato avanti con entusiasmo che supera gli obblighi di legge relativi alla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. La stessa Unione Industriali di Varese porta avanti ormai da 4 anni (subito dopo la firma dell’intesa operativa, a inizio 2013, con ATS Insubria e i responsabili dei Dipartimenti Salute e Sicurezza di Cgil, Cisl e Uil) una serie di buone pratiche toccando tutte le sei aree del Progetto: un’alimentazione sana, uno stile di vita attivo, un ambiente di lavoro libero dal fumo e opportunità per smettere di fumare, il contrasto alla dipendenza da alcool e sostanze, la promozione della sicurezza stradale e la mobilità sostenibile, il miglioramento del benessere personale e sociale». Durante la premiazione c’è stato spazio per alcuni testimoni aziendali per raccontare come il Progetto WHP sia stato declinato e partecipato nelle proprie aziende: accanto al caso da manuale di Novartis Farmache, anche per le sue dimensioni e per il settore di attività, dedica grandissimi sforzi alla promozione della salute dei dipendenti e dei loro famigliari, hanno presentato le loro storie anche Copying, innovativa azienda di Caronno Pertusella, molto attenta alla sostenibilità a partire dall’edificio in cui opera, e che si è dotata di un parco auto elettrico con anche colonnina di ricarica nel parcheggio dell’azienda. E poi il caso dell’Alfredo Grassi, azienda che partecipa al progetto per il primo anno e che, grazie al fortunato contesto in cui è collocata, un grande parco verde con alberi da frutta e alberi secolari, ha potuto creare un percorso vita aperto ai dipendenti e alle famiglie e accessibile anche il sabato e la domenica.