Laveno Otto metri cubi di roccia franati sulla provinciale

La Prealpina - 06/06/2017

aveno mombello Resterà chiusa per alcuni giorni la provinciale di Santa Caterina del Sasso fra Laveno e Cerro. Un costone di roccia di circa otto metri cubi, si è staccato nella mattinata di ieri, attorno alle 10,30, dalla parete che sovrasta la Sp 69, al chilometro 22,500, a causa delle violente piogge della notte. Dopo aver travolto le reti paramassi di protezione sono piombate in parte sulla strada trascinando terra e alcune piante. Fortunatamente durante il franamento sulla importante arteria non transitavano né ciclisti né auto e così non si sono registrati feriti.

Solo qualche secondo dopo la frana, un’automobilista giunto sul posto ha dato l’allarme al 112. Si tratta della strada costiera che collega Germignaga a Sesto Calende. Sul posto sono immediatamente giunti i vigili del fuoco di Ispra, la polizia locale di Laveno Mombello con il comandante Alessandro Alberti e la Protezione civile che ha richiamato sul posto anche il sindaco di Laveno Mombello Ercole Ielmini e i tecnici della Provincia con la responsabile Teresa Crociati. Si è disposto immediatamente un senso unico alternato reso difficoltoso anche per la presenza di numerosi tir e per il traffico piuttosto intenso. Di tanto in tanto si registravano nuovi piccoli franamenti, con lo stacco di altre rocce: si è quindi deciso per la chiusura totale della provinciale. Le rocce, alte una ventina di metri ed a stratificazione verticale, si trovano all’interno della proprietà delle Suore del Gesù Bambino, che ha il proprio edificio in zona di sicurezza a 200 metri dall’area della frana. Il sindaco ha verificato la possibilità in via precauzionale di evacuare alcune abitazioni nei pressi della frana, ma essendo al momento fortunatamente disabitate non è stato necessario. La superiora dell’Istituto religioso, oltre a ringraziare coloro che sono intervenuti con tempestività, ha fatto intervenire i propri tecnici per interfacciarsi con la responsabile della Provincia. Dopo un sopralluogo all’area di frana e al terreno superiore, è stata fatta intervenire un’impresa che con una ruspa ha iniziato, già prima di mezzogiorno a rimuovere le rocce finite nei pressi della rete di protezione, installata qualche decina di anni fa dall’Anas, quando la strada era una Statale. Questa operazione permetterà alla Provincia di riposizionare le reti di sicurezza, mentre i mezzi hanno rimosso i massi e il terriccio finiti sulla strada. Si è altresì chiesto l’intervento dei rocciatori al fine di procedere alla bonifica e successiva messa in sicurezza della parete rocciosa, probabilmente con la posa di nuove reti di protezione. Nel frattempo la polizia locale e la protezione civile provvedevano a deviare il traffico da una parte, subito dopo il cavalcavia, verso via Dalmazia e alcune vie secondarie da Laveno verso Cerro, lo stesso avveniva da Cerro verso Laveno. Le vie alternative sono piuttosto strette e di difficile percorrenza per tir e autobus di linea, ed è per questo che si stanno accelerando i lavori di messa in sicurezza: per il materiale che si è staccato dal versante si attende l’opera degli esperti rocciatori. Pesanti i disagi registrati dal traffico sulla sp nella giornata