Latina Camera di Commercio, grandi manovre per il nuovo presidente

E’ ancora la Confcommercio la categoria economica che punta alla Presidenza della Camera di Commercio di Latina. Di pari passo con il controllo degli elenchi degli iscritti depositati dalle associazioni di rappresentanza, procede anche una sorta di conta interna e informale e la campagna elettorale per la poltrona più importante dell’ente di via Umberto I. In pole position ovviamente il Presidente di Confcommercio, Giovanni Acampora, che sta blindando le varie sedi territoriali per rendere ancora più sicura la sua elezione, che potrebbe essere contrastata solo da Unindustria. Quest’ultima associazione, come si sa, ha capeggiato la rivolta contro l’ex presidente Vincenzo Zottola (anch’egli espressione di Confcommercio) accusandolo di utilizzare larga parte dei fondi disponibili della Camera di Commercio per una sola manifestazione, lo Yacht Med Festival di Gaeta. Dalla raccolta di firme per la sfiducia a Zottola si è arrivati allo scioglimento anticipato del consiglio direttivo e al commissariamento dell’ente, tuttora in corso. Le elezioni della Camera, per le quali ci vorranno almeno un paio di mesi, si colloca in un periodo molto delicato circa le decisioni di questi organismi territoriali di supporto all’economia locale.
Infatti è atteso per marzo prossimo il decreto finale di riordino delle Camere di Commercio, che, secondo indiscrezioni, dovrebbe comunque contenere un accorpamento tra Latina e Frosinone e dunque una scelta del genere annullerebbe le decisioni che si stanno prendendo in ambito locale.
Come si sa la fusione tra i due enti era stata ben accolta in un primo momento sia a Frosinone che a Latina, tanto che a novembre scorso era stato dato il via libera definitivo e la Camera di Commercio di Frosinone, tramite i suoi organi elettivi regolarmente in carica aveva deliberato l’accorpamento. Quegli stessi atti sono stati ufficialmente revocati in questi giorni, cioè alla vigilia di un provvedimento legislativo che di fatto potrebbe superarlo.
E d’altro canto la Camera di Commercio di Latina deve, da statuto, continuare l’iter per il rinnovo delle cariche elettive. Cosa che effettivamente sta succedendo con il calcolo e controllo degli iscritti ad ogni categoria avente diritto al voto.
Gli elenchi saranno in seguito trasmessi alla Regione che con un secondo step darà il via libera alle operazioni di presentazione delle liste e di voto. Alla base della vecchia idea di fusione c’era anche un patto non scritto in base al quale la sede della Camera di Commercio unificata sarebbe rimasta a Latina mentre il presidente sarebbe andato ad un delegato di Frosinone, probilmente di Unindustria che in quella provincia è molto forte, mentre il vice (di Confcommercio) sarebbe stato «riconosciuto» a Latina.