«Lascio la provincia del fare»

Per Attilio Ingrassia ieri è stato l’ultimo giorno da questore di Varese: questa mattina prenderà servizio a Savona, mentre nell’ufficio al primo piano di Palazzo Italia oggi arriverà Giovanni Pepè, fino a ieri questore di Cuneo. Quello che appare come un normale avvicendamento istituzionale lascia inevitabilmente una traccia in chi lo vive in prima persona, chiamato a fare le valigie e a trasferirsi in una realtà tutta nuova dall’oggi al domani. Ogni cambiamento rappresenta un’occasione propizia per tracciare un bilancio e, per Ingrassia, i due anni trascorsi a Varese sono stati sicuramente positivi: «Voglio prima di tutto salutare la cittadinanza – ha affermato ieri mattina, durante un incontro con la stampa – con cui ho sempre avuto un rapporto corretto, schietto e aperto: molte persone sono venute a chiedere informazioni direttamente a me». Lo sguardo si sposta poi al l’intero periodo in cui ha guidato la Polizia di Stato sul territorio: «Sono stati due anni senza dubbio importanti – ha commentato -: vado via molto più ricco di quando sono arrivato qui. Ho instaurato rapporti umani e professionali che in altri contesti non sono stati così profondi. Saluto quindi Varese sperando di essere riuscito a lasciare una traccia, non soltanto un nome scritto nel tabellone dei questori». «Quale aspetto mi resterà più impresso di questa esperienza? Credo che il fare della provincia di Varese sia un aspetto notevole – ha proseguito il questore -. Spesso ci si aspetta che siano gli altri a fare qualcosa, mentre qui la gente si rimbocca le maniche e va avanti». Ingrassia ha poi replicato alle critiche arrivate negli ultimi tempi sulla carenza di personale in provincia: «Purtroppo questo è un problema comune a tutta la Polizia di Stato – ha concluso – ma devo dire che a Varese è minore, c’è più tranquillità dal punto di vista della dotazione organica». Classe 1955, originario di Palermo, sposato e con due figlie, in polizia dal 1974, Attilio Ingrassia prenderà servizio oggi a Savona: prima di approdare nella Città Giardino era stato per quattro anni questore a Belluno e, dal 2003 al 2011, questore vicario a Como. Come annunciato due settimane fa, dopo che il capo della Polizia Franco Gabrielli aveva messo la sua firma in calce al provvedimento, da oggi il nuovo questore di Varese sarà Giovanni Pepè. Cinquantanove anni compiuti da poco, Pepè è in Polizia da oltre trenta e ha prestato servizio nei Commissariati di Monza, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, oltre a essere stato vicario a Bergamo e in seguito dirigente della Polaria di Malpensa. Dopo la promozione a dirigente superiore, nel 2013, ha ricoperto il ruolo di dirigente della seconda zona di Polizia di Frontiera della Lombardia e fino a ieri, appunto, quello di questore di Cuneo. La partenza di Ingrassia e l’arrivo di Pepè rappresentano per la Polizia di Stato “varesina” l’ennesimo cambiamento in meno di due mesi: all’inizio di gennaio erano infatti partiti la dirigente della Squadra Volante Silvia Carozzo e quello della Digos Gianluca Solla, entrambi chiamati a Roma, e al loro posto sono subentrati il commissario capo Francesco Sammartino e il vicequestore aggiunto Roberta Toma; mentre il vicequestore aggiunto Fabio Mondora ha preso il posto di Gianluca Dalfino al commissariato di Gallarate. Oggi, l’avvicendamento al vertice con l’arrivo del questore Giovanni Pepè.