L’arte di Ravo anche all’ingresso dell’ospedale

La Prealpina - 06/03/2020

Il patrimonio d’arte dell’ospedale esce dalla “galleria” interna per abbellire i muri d’ingresso di via Guicciardini grazie al talento di Ravo e ai suoi enormi murales fra antico e moderno realizzati con bombolette spray. Non subito, vista l’emergenza coronavirus, ma è destinata a diventare realtà la proposta di Fondazione Circolo della Bontà, la Onlus comunitaria che sostiene le sette sedi dell’Asst Sette Laghi. Il progetto “CurArti” ha due filoni: la riproduzione di due opere della ricca quadreria del Circolo sui muri esterni del monoblocco da parte di Andrea Ravo Mattoni (il primo è “San Sebastiano curato da un angelo e da Sant’Irene” di George De La Tour; il secondo “San Carlo elargisce l’elemosina ai poveri” di Carlo Innocenzo Torriani). La seconda idea, al vaglio della Sovrintendenza delle Belle Arti, è l’esposizione nei cinque piani di opere della collezione ospedaliera. Sono quadri che raffigurano gli antichi benefattori, esponenti della buona borghesia varesina tra Otto e Novecento (Macchi, Dansi, Bassani, Cattaneo). E sul sito istituzionale si può leggere la determinazione dirigenziale con cui si accetta la prima fase, cioè la donazione dell’associazione per la realizzazione del murales di Ravo, urban artist apprezzato a livello internazionale (il valore è 8.700 euro). L’iter è già avanzato, ma si attende il permesso del Comune. L’Unità di valutazioni acquisti e donazioni dell’Asst ha espresso parere favorevole: l’operazione non comporta oneri economici per il Circolo, ma ovviamente bisogna seguire dei passaggi rigorosi. «L’intento – commenta il presidente della Onlus Gianni Spartà – è quello di resuscitare con queste iniziative la cultura del lascito e della donazione a favore di una sanità pubblica che torna ad avere bisogno dei privati per mantenere alti gli standard di assistenza. Come dimostrano i giorni che stiano vivendo a causa del coronavirus. Confidiamo che la Sovrintendenza colga l’importanza sociale e culturale di una operazione pro-bono sulla quale il Circolo della Bontà investirà risorse lanciando campagne di raccolta fondi e ricostituendo in questo modo il fondamentale rapporto tra le comunità e i loro ospedali». Ravo avrebbe dovuto cominciare il 23 marzo ma a causa dell’emergenza c’è stato un rinvio. «Anche perché l’artista avrebbe spiegato alle scolaresche, guidate dalla professoressa Anna Maria Ferrari, i segreti del suo mestiere e questo è impossibile fin q