Largo alle donne C’è posto per loro

l mercato del lavoro si tinge di rosa. Il dato che riguarda le donne è infatti incoraggiante in provincia di Varese: nell’ultimo anno, l’occupazione è aumentata. Sono tremila in più le donne che hanno un impiego. Questo emerge dalle rilevazioni effettuate dall’Istat ed elaborate dall’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio di Varese. Il tasso di occupazione (indice che mette a confronto quanti hanno lavoro rispetto al totale della popolazione) vede salire la percentuale (per le donne) di quasi un punto (59,31% nel 2017, 60,19 nel 2018). Va detto che questo trend si riscontra anche a livello nazionale e a livello lombardo. Scendendo poi nel dettaglio delle fasce di età, si registra una maggior presenza di trentenni e quarantenni. E più precisamente: il tasso di occupazione per le donne che hanno tra i 35 e i 44 anni è del 73,47%; al secondo posto, la fascia dai 45 ai 54 anni (70,83). Molto più basso (47,68%) quello che riguarda le giovani dai 15 ai 29 anni. Si tratta, come detto, di dati riferiti alla provincia di Varese. La differenza rispetto agli uomini resta comunque marcata, basti pensare che nella fascia di età dai 35 ai 44 anni, il tasso di occupazione maschile sale al 95,31%. Il quadro della provincia di Varese è, sempre per ciò che riguarda le donne, particolarmente positivo se confrontato con quello nazionale. In Italia, infatti, il tasso di occupazione femminile è del 49,49%, in crescita rispetto all’anno precedente ma ben al di sotto della soglia lombarda. E lo stesso si può dire rispetto agli altri paesi europei dove, tranne il caso della Grecia, le donne che lavorano sono (in percentuale) molte di più. Capitolo occupazioni. Il settore in provincia di Varese dove si è registrato, nel 2018, un aumento di lavoratori, sia uomini, sia donne, è quello dei servizi (+ 1,5%). In calo invece l’occupazione nel settore delle costruzioni (- 9,7%), dell’agricoltura (- 8,75) e anche del commercio (- 2,3%). Tornando all’universo femminile, in crescita il numero delle donne in carriera. E qui, stando sempre al rapporto Istat, emerge che la quota di donne con una laurea magistrale è superiore a quella degli uomini, sia per i lavoratori in proprio, sia per gli imprenditori con dipendenti. Dallo stesso studio risulta poi che il 48% delle neo-imprenditrici si occupa di servizi ad alto contenuto di conoscenza (gli uomini sono fermi al 38%).