L’Arcisate-Stabio fuori dal tunnel

La Prealpina - 13/07/2017

È stato abbattuto ieri l’ultimo diaframma della galleria della Bevera, lungo la ferrovia Arcisate-Stabio. Si tratta del secondo tunnel della nuova tratta che unirà Varese al confine di Gaggiolo, con la Svizzera, il cui debutto commerciale è confermato per il mese di dicembre, di quest’anno. Insomma, l’opera, avviata nel 2009 vede davvero la luce in fondo al tunnel. Stavolta, dopo l’abbattimento di gennaio scorso della galleria di Induno Olona, con tanto di inaugurazione alla presenza del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, è toccato alla galleria di circa mille metri che collegherà la valle della Bevera con la stazione di Gaggiolo, sbucando accanto alla strada provinciale 3, vale a dire dove sorgerà anche l’ultima stazione italiana, prima dell’ingresso in territorio elvetico.

L’abbattimento, come comunica Rete ferroviaria italiana, rappresenta «la conclusione delle opere di scavo del nuovo collegamento». «Il tunnel è stato realizzato scavando in parallelo dal lato di Varese e dal lato di Stabio, è lungo circa un chilometro ed è costituito da un lungo tratto centrale realizzato in galleria naturale (860 metri) e da due tratti laterali realizzati in galleria artificiale». E dopo i festeggiamenti di rito fra operai e responsabili, il lavoro prosegue: «Tra pochi giorni – annuncia Rfi – inizieranno i lavori di posa dei binari. In contemporanea, saranno completate le opere di finitura delle stazioni e della linea, la cui attivazione commerciale avverrà a dicembre 2017. I lavori procederanno con la posa del sistema di alimentazione elettrica dei treni e degli impianti di sicurezza e con il segnalamento per la circolazione ferroviaria».

Il completamento del “buco” della galleria di Gaggiolo rappresenta una buona notizia perché questo tratto in sotterranea aveva creato più di un problema, a causa della presenza di acqua dovuta alla ricca presenza di falde della valle della Bevera: quest’ultima costituisce il bacino principale in grado di alimentare i rubinetti della città di Varese. Inoltre, proprio quest’area del cantiere, nella sua parte esterna verso Arcisate, era stata interessata dall’impressionante crollo della gru che stava montando la penultima campata del viadotto. In quell’occasione, grazie alla prontezza nel fuggire allo schianto e forse a una bona dose di miracolo, non si erano registrate vittime, né feriti. Ora, dopo la paura, la buona novella: la galleria è stata completata.