Lago, l’onda lunga verso la balneabilità

Ricomincerà a respirare, il Lago di Varese, soltanto se si chiuderanno i rubinetti degli scarichi fognari abusivi. Niente inquinamento diretto, acque più pulite. Sembra elementare, ma per giungere a questo punto sono stati necessari anni di discussione. Certo, non basta. Bisogna risanare i mille chilometri della rete fognaria , valutare la funzionalità di oltre duecento sfioratori. È necessario riprendere il prelievo ipolimnico, interrotto circa tre lustri fa. Solo così si potrà ridurre il carico di fosforo che fa asfissiare il lago. Per fare tutto ciò e altro ancora, vi sono 5,8 milioni di euro a disposizione, grazie alla Regione Lombardia e all’impegno diretto del governatore Attilio Fontana e dell’assessore regionale all’Ambiente e clima Raffaele Cattaneo che sul ritorno al passato, quello sano bello e pulito del lago, credono parecchio, così come nei traguardi «ambientali e turistici ed economici», dice Cattaneo, collegati al progetto. Quasi sei milioni sono tanti, ma non saranno abbastanza. Una buona base di partenza, però, essenziale.

L’obiettivo finale è il risanamento del lago. «Entro il 2021 i primi risultati concreti», annuncia il presidente Fontana. Obiettivo finale: tornare ad avere un lago balneabile. E introdurre, cosa sulla quale punta molto il Comune di Varese, una navigazione sostenibile, magari con battelli elettrici. Ieri si è insediato al “Pirellino”, cioè all’ufficio territoriale regionale di Varese, il comitato di Coordinamento dell’Accordo Quadro per lo sviluppo territoriale “Salvaguardia e risanamento del Lago di Varese”. Definizione lunghissima che rispecchia il gran numero di enti partecipanti, Provincia, Comuni rivieraschi, Arpa, Ats Insubria e Ufficio d’Ambito territoriale. Una sorta di governo del lago che , sotto la regia della Regione, ha finalmente messo nero su bianco che cosa si debba fare per tornare a fare tuffi nel lago, senza rischiare un ricovero in ospedale e un utilizzo che sia anche turistico e non solo sportivo. Insomma il lago al centro dei comuni che si affacciano attorno e non solo, visto che ieri erano presenti anche i rappresentanti di altri paesi della zona vicini comunque al lago. «Mi ero impegnato con tutti i sindaci lacustri a trovare una risposta efficace a un problema che da decenni attanaglia il nostro bel lago e direi che stiamo procedendo sulla strada giusta – ha detto il governatore -. I circa 6 milioni di euro stanziati lo scorso mese di dicembre testimoniano la concretezza dell’operazione». Entro Pasqua sarà sottoscritto l’accordo. A dettagliare le azioni, l’assessore Cattaneo: «Oltre al risanamento del reticolo fognario e alla ripresa del prelievo ipolimnico, progetto quest’ultimo per cui è previsto un investimento da un milione e mezzo di euro, bisognerà procedere al monitoraggio delle acque e alla salvaguardia dell’area protetta». Il sindaco di Varese Davide Galimberti ha sottolineato l’importanza di giungere «a un gestore unico sul tema idrico» e ha ricordato l’importanza sportiva e turistico- culturale del lago, «con gli appuntamenti del 2020, per la seconda prova della Coppa del Mondo di canottaggio e la valorizzazione dell’Isolino Virginia per cui vi sono già progetti in corso». Venerdì 22 febbraio il prossimo incontro allargato a enti, associazioni culturali e ambientaliste e soggetti economici interessati al progetto di risanamento.

Dalla salute del lago allo sviluppo turistico delle sponde

Avere la capacità di trasformare una criticità ambientale in un volano economico e turistico: è questa la finalità della tavola rotonda, organizzata da Aime e dal movimento ecologista europeo “Fare Ambiente” sul tema “Lago di Varese – bene paesaggistico“, per domani, alle ore 20,45 nella sala conferenze del chiostro di Voltorre (Foto Blitz).

Serata dal programma nutrito con la presenza di relatori di rilievo nazionale e regionale che intendono rivolgere l’attenzione non solo all’aspetto della riqualificazione delle acque. Centrale sarà, infatti, un progetto che prevede la modalità della partecipazione e della condivisione per favorire uno sviluppo armonioso e capace di valorizzare l’ambiente e il turismo del nostro territorio. «La Regione con la cabina di regia deve sicuramente coordinare e decidere quanto di sua competenza per la bonifica – spiegano gli organizzatori -. Il mondo delle imprese e l’intero territorio deve però mettere in campo idee e progetti che parallelamente all’aspetto ambientale valorizzino e accrescano il sistema economico e turistico di un territorio che da anni attendeva questo risultato». Dopo i saluti di Armando De Falco, presidente Aime, di Rosario Musolino, commissario regionale guardie zoofile, e di Marinella Colombo, consigliere provinciale con delega Ambiente, i lavori, moderati da Matteo Fontana, verranno aperti da Gianni Lucchina, segretario generale Aime, e da Vincenzo Pepe, presidente nazionale “Fare Ambiente.” La tavola rotonda vedrà l’intervento di Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui seguirà l’intervento di Raffaele Cattaneo, assessore regionale all’Ambiente, di Emanuele Monti, presidente commissione Sanità Politiche Sociali della Regione, di Riccardo Pase, presidente Commissione Ambiente della Regione, Fabio Lunghi, presidente Camera di Commercio Varese e Giovanni Cordini, docente Università di Pavia. Fra i contributi quelli dell’imprenditrice Maria Vittoria Ferreani, del presidente Morandi Group Michele Sartoris, dell’esperta in politiche del turismo Paola Della Chiesa e del presidente Cooperativa Pescatori Lago di Varese, Gianfranco Zanetti.