Lago di Varese – Tuffi in cinque spiagge e navigazione green

La Prealpina - 21/01/2023

La qualità e la salute delle acque del lago di Varese, grazie all’attività collegiale dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, effettuato con decreto del presidente della Regione e svolto in questi anni, sono a tal punto migliorate che ben cinque spiagge – Gavirate, Biandronno, Cazzago Brabbia, Bodio Lomnago e Varese Schiranna – da quest’anno potranno essere aperte alla balneazione, qualora lo decidano i comuni, con propria ordinanza.

Il nome delle prime tre è emerso ieri (le altre sono già state attive l’anno scorso) durante la conferenza stampa tenuta in Provincia dall’assessore regionale all’Ambiente e al Clima Raffaele Cattaneo che ha presieduto l’ultimo incontro del Collegio di Vigilanza, prima del termine del suo mandato. Cattaneo ha, quindi, lasciato il testimone a chi succederà partendo da quanto svolto in questi anni. «Cinque sono i temi che andranno ulteriormente sviluppati – ha sottolineato -. Dapprima disciplinare le regole della navigazione e creare le condizioni perché questa diventi ecosostenibile, con motori elettrici a emissione zero». Successivamente l’attenzione è stata volta all’ottenuta interezza della balneabilità del lago.

Il passo successivo consisterà nell’individuazione di spiagge pubbliche sicure con l’assistenza dei bagnini. Come, infatti, sul Lago Maggiore è possibile la loro presenza, grazie a un contributo regionale, da parte dell’Autorità di Bacino lo stesso è stato richiesto per il lago di Varese dalla vicepresidente Graziella Broggini. In futuro non verrà dimenticata la tutela delle aree protette per le quali si studierà la possibilità di delimitarle e di inibirle alla balneazione, alla navigazione per salvaguardare il particolare pregio ambientale ed ecologico. L’assessore ha posto l’accento sulla riqualificazione della fauna ittica in base ad un progetto presentato dalla Cooperativa Pescatori del lago di Varese che mira a soppiantare le specie alloctone, cioè quelle immesse come i siluri, i gardon, i carassi, a favore di quelle autoctone, originarie, come i persici, i lucci ed altre specie. Si tratta di spostare un equilibrio compromesso verso il lento ritorno alle condizioni preinquinamento. Passaggio importante in quanto si tratta di ricreare una filiera con un territorio che si riabitui a consumare il pesce. Si tratta, quindi, di ricreare un mercato e una nuova professione, quella del pescatore (gli attuali sono tutti anziani) finalizzati ad una economia sostenibile.

L’attenzione si è spostata sulle azioni concrete di valorizzazione delle sponde. Un cenno è stato rivolto al rilancio dell’area camper di Azzate, ora degradata e un domani riqualificata.

In base al progetto redatto dal Politecnico di Milano sono stati individuati 12 punti attorno al lago da riqualificare nell’ottica della caratterizzazione di ogni borgo. Questo lavoro, coordinato dall’architetto Katia Accossato, è stato caratterizzato dalla partecipazione di tutti i comuni rivieraschi; quindi è caratterizzato dall’interdisciplinarietà per qualificare l’equilibrio uomo-ambiente.

«Abbiamo lavorato sulla qualità delle acque – ha concluso Cattaneo- ora il mandato che lasciamo e che auspichiamo non si interrompa è volto all’ambiente circostante con il rilancio ambientale, turistico, economico-sociale del nostro lago, realizzando così un obiettivo storico per il nostro territorio e un modello emblematico di sviluppo sostenibile».

«Servono bagnini»

Sia per il vicesindaco di Gavirate, Massimo Parola che per il primo cittadino di Biandronno, Massimo Porotti, e il suo assessore all’Ambiente, Giuseppe Giorgetti c’è soddisfazione per il miglioramento della qualità delle acque del lago di Varese e la balneazione delle loro spiagge. Ci sono, però, diversi “ma”: in primis la necessità della presenza di un bagnino, essendo la zona tra Biandronno e Gavirate la più profonda del lago. La riva balneabile di Biandronno, che va dall’attracco per l’isola al trampolino, è lunga circa 800 metri, sui quali, tra l’altro, è in atto la stesura del progetto di riqualificazione che avverrà quest’anno. «Non sono in grado di fare previsioni», spiega. Parola sottolinea il fatto che è basilare un protocollo comune che tracci le linee guida per questa nuova avventura che riguarderà tutto il lago. A Gavirate, la zona individuata come spiaggia è di fronte alla passerella, non oltre per non intersecarsi con l’attività dei canottieri.

Le acque sono tornate a “circolare”

Per quanto attiene lo stato di avanzamento dei lavori di risanamento e valorizzazione del lago di Varese, Raffaele Cattaneo, assessore regionale all’Ambiente e al Clima, ha spiegato che quest’anno proseguiranno i cantieri aperti nel 2022 della rete fognaria, tra cui sono in fase di ultimazione i lavori della vasca di laminazione a Galliate Lombardo e l’intervento di Barasso.

Inoltre sono stati eseguiti interventi di manutenzione straordinaria su quattro gruppi di scolmatori nei comuni di Casciago, Gavirate e Varese. L’attività di monitoraggio vede concluse le campagne prelievi e si è in attesa della analisi di laboratorio e delle elaborazioni in corso per una valutazione complessiva dell’andamento del 2022. L’anno passato non ha evidenziato particolari criticità e la qualità delle acque prosegue nel miglioramento già rilevato negli anni passati.

Si proseguirà nel monitoraggio delle acque del Bardello. L’impianto di prelievo ipolimnico, sospeso il 18 gennaio, in quanto le acque sono tornate a circolare («E questo è un fatto positivo», ha sottolineato l’assessore), era stato riattivato nel novembre scorso, dopo una prolungata interruzione estiva e autunnale a causa dei livelli troppo bassi del lago. Per ovviare ai cattivi odori, poiché lo scarico delle acque avviene sopra il battente idrico, a causa delle scarse portate del Bardello, l’impianto è stato acceso solo durante la notte. Quest’anno le condizioni idriche hanno permesso un funzionamento solo parziale permettendo di asportare solo due tonnellate di fosforo delle quattro individuate come obiettivo.

È stata indetta la gara per l’installazione dell’eiettore Venturi (un macchinario che permette l’innalzamento della pressione di un fluido, in questo caso dell’acqua) per migliorare l’ossigenazione delle acqua.

A breve sarà indetta la gara per l’installazione dell’impianto fotovoltaico che verrà posto sul tetto del cimitero di Biandronno, in linea con l’impianto di prelievo ipolimnico. Sono stati inoltre presentati i progetti esecutivi per l’inserimento di due nuovi scarichi delle acque ipolimniche.