Lago di Varese risanamento: “pesca”di profondità – al via impianto

La Prealpina - 11/06/2020
  • È entrato ieri in funzione, lungo la sponda del lago, nella zona
    trampolino, l’impianto di prelievo ipolimnico per il risanamento delle acque. All’inaugurazione è intervenuto Raffaele Cattaneo, assessore all’ambiente della Regione Lombardia.
    «Si tratta di un primo test – ha spiegato l’esponente della giunta guidata dal governatore Attilio Fontana -. Dopo un periodo di prova i risultati verranno comunicati ai cittadini, durante un incontro pubblico che si terrà a fine luglio».

  • Ieri, intanto, è stato aperto il quadro elettrico, sostituito con quello precedente e con il vantaggio di essere controllato da remoto. Un pulsante schiacciato, seguito da altri due: immediatamente si sono sentite entrare in azione le tre pompe collegate. Hanno cominciato
    ad aspirare le acque profonde del lago, povere d’ossigeno e ricche di azoto e fosforo, prime sostanze determinanti il fenomeno
    dell’eutrofizzazione, che affligge il lago di Varese.
  • Acque pompate e scaricate nel fiume Bardello.

  • «È stato per noi importante rendere visibile un esempio concreto di come proseguano gli interventi nell’ambito delle legge Quadro, finalizzata, lo ricordo, alla balneabilità del lago fissata entro il 2023. Non è detto che i tempi possono essere anticipati, questo è l’auspicio, come è avvenuta per questa riattivazione, prevista in origine per il 2021. Quindi, stiamo operando in via sperimentale con un anno di anticipo».
  • L’impianto ipolimnico era già, infatti, stato avviato dal 2000 al 2003, ma interrotto per i cattivi odori che provocava. «Ora – come ha spiegato Alessandro Canziani, tecnico provinciale dell’Ufficio Tutela e Biodiversità del Paesaggio – per evitare il ripetersi del problema
    è stata installata una valvola che miscela le acque profonde e porta all’ossidazione dell’idrogeno solforato, causa del problema. E’
    previsto inoltre presso la stessa stazione di pompaggio di
    Biandronno un sistema di iniezione di aria atmosferica per
    restituire acque di qualità superiore al fiume Bardello e
    salvaguardare il suo sistema».

  • «Gli stanziamenti ci sono -è intervenuta Marinella Colombo, assessore provinciale delegato al Territorio- e soprattutto c’è la volontà assoluta che il lago torni a vivere con l’ottimo coordinamento tra Regione, Provincia e Comuni».
  • Il sindaco di Biandronno, Massimo Porotti, ha rimarcato lo sforzo di tutti gli enti per raggiungere questo fine, non
    dimenticando quello dei cittadini che contribuiscono tramite l’Associazione comuni rivieraschi, di cui lui è il presidente attuale.
    Un aspetto importante, di cui ha parlato l’a ssessore regionale riguarda l’installazione di un impianto fotovoltaico posizionato sul tetto del cimitero di Biandronno. Quell’impianto è finalizzato ad abbattere i costi di almeno un terzo dell’energia elettrica.